Il Tirreno

Versilia

«Parli, per rispetto delle vittime»

Donatella Francesconi
La cisterna alla stazione di Viareggio: è ancora scontro sulle perizie
◗
La cisterna alla stazione di Viareggio: è ancora scontro sulle perizie

Antonini scrive a Vangi: chiarimenti sulle perizie

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. «Lei sa, allora parli nel rispetto delle 32 vittime». Inizia così la lettera aperta che Riccardo Antonini, ferroviere licenziato perché consulente di Cgil e parti lese nell'incidente probatorio legato al disastro ferroviario di Viareggio, invia in occasione del Natale a Dario Vangi, professore dell'università di Firenze e perito del gip Simone Silvestri.  «Il 4 novembre scorso (giorno conclusivo dell'incidente probatorio) scrive Antonini - le ho posto la seguente domanda: "In quanto perito dell'incidente probatorio ha informato chi di dovere del clima intimidatorio instaurato dal Gruppo ferrovie dello Stato italiane nei confronti dei ferrovieri consulenti di parte tanto da indurre il collega Filippo Cufari, rappresentante per i lavoratori alla sicurezza, ad abbandonare questo incarico?". A questa precisa domanda non ha risposto. La radiazione di questo consulente ha contribuito a penalizzare la ricerca della verità nell'incidente probatorio. Tra l'altro, questo passaggio non è stato neppure riportato nel verbale del 4 novembre. Ma non è la sola domanda che intendo farle. Lei, è a conoscenza del perché e di quando le è stato affiancato il perito, ingegnere Licciardello. Può rispondere? Lei può dire quando la (sua) convinzione che il picchetto abbia forato la cisterna ha "virato" sulla tesi della piegata a zampa di lepre. Può dire perché ciò è avvenuto? Lei, professor Vangi, sapeva dell'incompatibilità dei ruoli svolti dall'ingegner Licciardello (perito del gip con contratto di programma retribuito da Rfi, Rete ferroviaria italiana)? Se sì, perché non ha informato chi di dovere? Troppe domande che ancora non hanno avuto riposte».  Troppe domande. Come quelle che lo stesso gip Silvestri, rivolge il 3 novembre allo stesso Dario Vangi il quale "candidamente" ammette che la sua perizia (e di Licciardello) è partita da una tesi: «Noi siamo nello scenario e si dice: è stata la zampa di lepre (l'elemento dello scambio, ndr) a squarciare la cisterna. Bene, allora evdiamo un po'...mettiamo il taglio, cioé analizzando questo scenario assumiamo per vero che sia stata la zampa di lepre. allora vediamo se ci sono degli elementi che non tornano e gli elementi che tornano...Allora mettiamo il taglio in corrispondenza della zampa di lepre...». E così per tutti e tre i giorni di dibattimento...

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web