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Il 40% di Ersu passerà al privato

Il 40% di Ersu passerà al privato

Il nuovo socio verrà definito entro il marzo del 2012

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 PIETRASANTA. Ersu: via libera al socio privato. Il "pass" alla procedura, in sede istituzionale, è atteso per martedì 27 dicembre, durante la seduta consiliare a palazzo. In sostanza, dopo che i comuni di Massarosa e di Forte dei Marmi hanno individuato Pietrasanta come capofila tramite una convenzione di funzioni spetta a Lombardi & co espletare la "pratica".  «Al termine della procedura, e sulla base degli atti della delibera, Ersu spa passerà da società in house, affidataria diretta del servizio, a società mista a maggioranza pubblica con un socio privato che avrà il 40% e che, sulla base del patto parasociale, esprimerà l'amministratore delegato chiamato a gestire l'azienda sulla base degli indirizzi del consiglio di amministrazione a maggioranza pubblica» spiega il sindaco Domenico Lombardi.  La concessione avrà una durata di venti anni e prevederà, sulla base del piano industriale e di quello degli investimenti anch'essi allegati alla delibera, «una gestione economicamente e finanziariamente equilibrata che porti per il privato ad un ritorno dell'investimento iniziale stanziato per l'acquisizione delle quote della società e del sovraprezzo azioni, e per i soci pubblici la garanzia di una società ben gestita e finalizzata allo sviluppo della raccolta e del recupero e riutilizzo delle materie prime seconde provenienti dal progressivo ampliamento delle raccolte porta a porta nei territori comunali. Quest'ultima è infatti la motivazione che ha spinto i tre Comuni soci di maggioranza di Ersu spa a non aderire al percorso deliberato dall'ATO rifiuti della costa tirrenica di costituzione di una società unica per la gestione del ciclo dei rifiuti, e a mantenere e rafforzare con l'ingresso dei privati, così come previsto dalla legge, il ruolo di Ersu come azienda in grado di rispondere meglio alle esigenze e alle richieste di un territorio» aggiunge Lombardi. Il piano degli investimenti propone la realizzazione di ulteriori impianti di stoccaggio e di trattamento delle materie recuperate dalla raccolta dei rifiuti, a cui il privato sarà vincolato a fornire materiali che garantiranno il funzionamento ottimale degli impianti nuovi ed esistenti. Privato di cui ad oggi, oltre ovviamente a non conoscere l'identità, niente è dato sapere su quale ruolo sarà chiamato a rivestire, per intendersi socio "fornitore" o ancora socio "gestore". Il piano degli investimenti prevede inoltre, nel corso dei venti anni, un forte rinnovamento ed adeguamento delle attrezzature e dei mezzi necessari all'effettuazione dei servizi, compreso quello di spazzamento. «Questi interventi saranno possibili anche grazie all'apporto di capitale "fresco" proveniente dal socio privato, al quale sarà appunto richiesto in offerta di gara un rialzo sulla base d'asta di valutazione patrimoniale e commerciale della società. La gara - precisa ancora Lombardi - sarà impostata sulla base della valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, e cioè l'offerta economica più l'offerta tecnica». Pietrasanta, che detiene la maggioranza di Ersu, ogni anno mette a bilancio per il servizio oltre 5 milioni e mezzo. «Dopo l'ingresso del privato - da ufficializzare entro il 31 marzo - sarà possibile avere un quadro economico più chiaro per il Comune» precisano a palazzo. L.B.

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