Sicurezza
Serrata contro il caro Cosap
Valentina Landucci
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La guerra della Cosap riguarda le verande in Passeggiata Chiusi per due giorni bar e ristoranti in Passeggiata
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VIAREGGIO. Ci sarà la serrata contro gli aumenti della tassa per il suolo pubblico. Dal Comune non sono arrivate proposte alternative alla mazzata Cosap (con aumenti del 100% particolarmente pesanti per le attività della Passeggiata). Ma solo generiche promesse. E i negozi decidono di chiudere. Lo hanno deciso congiuntamente Confesercenti, Ascom e Comitato Passeggiata in una riunione organizzata al Bar Galliano ieri pomeriggio. I commercianti, stanchi di restare in attesa di risposte che - a distanza di settimane dall'inizio della trattativa - non arrivano saranno in presidio, il 30 dicembre, di fronte al municipio. Ma hanno già programmato due giorni di chiusura di bar e ristoranti: il 10 gennaio (per alcune ore) e il 18 (per l'intera giornata). «Al momento non esiste una proposta ufficiale scritta da parte dell'amministrazione comunale - afferma il direttore di Confesercenti, Alessandro Cerrai - ma solo proposte avanzate a voce che prevedono sostanzialmente aumenti più contenuti rispetto a quelli originariamente previsti. Di ufficiale non c'è nulla nonostante siano mesi che ne discutiamo e che chiediamo un confronto e una proposta definita da parte del Comune». Le ipotesi circolate verbalmente lasciano a desiderare, almeno secondo il giudizio espresso dai commercianti. La riduzione dell'aumento della Cosap riguarderebbe infatti solo le aree pedonali (quindi la Passeggiata e la zona mercato) e la tassa per il suolo pubblico, anzichè aumentare del 100% crescerebbe "solo" del 70%. Facendo una simulazione un commerciante che fino a oggi pagava 8mila euro anzichè sborsarne 16mila ne andrebbe a pagare 13.500, comunque 5mila 500 euro in più. Una mazzata meno pesante ma pur sempre una mazzata soprattutto se le cifre vengono confrontate con quanto pagano per il suolo pubblico i colleghi di Lido di Camaiore: meno della metà dei commercianti viareggini. «A fronte della mancanza di una proposta ufficiale - continua Cerrai - da parte del Comune che vada nella direzione di una modifica profonda, del ritiro del aumento e dell'apertura di un tavolo di discussione, abbiamo deciso il 30 mattina di organizzare un presidio di protesta davanti al Comune. Abbiamo congiuntamente già programmato due iniziative per le attività della Passeggiata che chiuderanno per due ore, dalle 15 alle 17, martedì 10 gennaio, e per tutto il giorno il 18 gennaio». Sempre che nel frattempo dal Comune non arrivino buone notizie. «Chiedremo anche un incontro al Prefetto - cponclude Cerrai -per spiegare le motivazioni delle manifestazioni e della serata e che rigiardano la Cosap ma anche la questione delle verande: oggi non c'è neppure un prototipo ma ci viene chiesto di sostituire e investire, nonostante la crisi, dopo Carnevale. Ci chiediamo: perché dobbiamo farli solo noi gli investimenti?».
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