Il dolore
I mille presepi delle Dorotee
Isotta Boccassini
◗
DAL MONDO. Natività in stile indiano Tecnologici, riciclati, tradizionali: una mostra li racchiude tutti
3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Porcellana, compensato, pasta di sale, das e molti altri materiali, caratterizzano gli innovativi presepi che si trovano nella saletta di don Luca Passi, a fianco della chiesa di San Paolino. Un angolo di città che non ha nulla da invidiare ai numerosi presepi della Versilia, per il semplice fatto che a realizzarli sono stati gli alunni delle scuole Dorotee di Viareggio, sotto la guida della poliedrica maestra Antonella, ma che sono nati anche dalla creatività di tutti coloro che hanno voluto donare spontaneamente le loro opere. Un passaparola cittadino, che ha dato il via ad un'iniziativa che si presenta come qualcosa di nuovo: «Parallelamente all'esposizione dei presepi c'è anche la volontà di fare beneficenza» spiega Franca Venturi, referente per i cooperatori laici di Viareggio. «Abbiamo rilevato la cappella, che era delle suore Dorotee, con l'intenzione di adibirla a cineforum ed utilizzarla per iniziative di richiamo per la città, come incontri e dibattiti. L'obiettivo è farla diventare un significativo punto di ritrovo per tutti i viareggini». Il primo passo è la realizzazione di questa esposizione, che brilla per originalità: è possibile imbattersi in presepi mai visti, come quelli creati all'interno di radio, televisioni e computer, con tanto di personaggi inseriti tra fili di rame e collegamenti elettrici, ma anche figurine di gesso di Coreglia, datate 1918; personaggi di cera, cuciti a mano e singolari presepi di polistirolo, che danno tutta l'impressione di essersi imbattuti in una tempesta di neve. Le creazioni si ispirano anche a mondi lontani, come il presepe indiano, un villaggio con tanto di tende, indios a cavallo e bambin Gesù collocato sotto una capanna fatta di pellame e dei simpatici Maria e Giuseppe travestiti da messicani con sombrero in testa. Insomma, ce n'è davvero per tutti i gusti, e questo anche grazie all'organizzazione di Massimo Tognocchi e Giancarlo Matraia, che si sono dedicati ad una vera e propria attività di passaparola: «Abbiamo cercato di far girare il più possibile la novità in città - spiega Tognocchi - ed il risultato, per essere la prima edizione, ci sembra ottimo. Abbiamo anche contattato il professor Franco Anichini, che gentilmente ci ha aiutato creando delle cartoline natalizie da donare ai visitatori in cambio di una libera offerta. Ci aspettiamo che la rilevazione della saletta dia buoni frutti nel 2012: le idee in cantiere sono davvero molte». Per chi fosse interessato, c'è la possibilità di offrire i propri presepi direttamente alla Saletta di Don Luca, contribuendo a dar vita ad un vero e proprio spettacolo che a Viareggio non ha precedenti. «I bambini delle Dorotee si sono ingegnati creando personaggi da materiali poveri come la pasta, il compensato e gli stuzzicadenti - spiega la Venturi - con risultati oltremodo eccezionali. Questo a dimostrazione che se c'è creatività si può realizzare ogni cosa, anche se le risorse a disposizione non sono molte». I presepi saranno visitabili nella saletta di Don Luca Passi, in via Sant'Andrea a fianco della chiesa di San Paolino, il sabato e la domenica dalle 15,30 alle 18, fino all'8 gennaio 2012.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
