Il Tirreno

Versilia

Mano leggera della giunta Buratti su prime case e negozi

Forte applicherà alla Imu le aliquote minime di Monti

Sopra il sindaco Umberto Buratti a sinistra i negozi del centro di Forte
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Sopra il sindaco Umberto Buratti a sinistra i negozi del centro di Forte

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 FORTE DEI MARMI. Nel diluvio quotidiano di cattive notizie, di aumenti palesi o celati di tasse e servizi, di manovre fiscali, arriva, almeno qui al Forte, una buona notizia: l'amministrazione comunale guidata da Umberto Buratti ha dichiarato, ieri, che intende contenere al massimo la pressione fiscale, soprattutto su quella che sarà la nuova temutissima Imu, la nuova imposta municipale unica. Di fatto la vecchia Ici, imposta comunale sugli immobili che dal 2008 è stata abolita dal governo Berlusconi, almeno per la prima casa.  Com'è noto l'Imu reintrodurrà di fatto, a partire dal prossimo 1º gennaio 2012, l'Ici sulla prima casa e sarà modulata in base alle delibere comunali. In linea generale il decreto licenziato dal Governo Monti ha stabilito che l'aliquota ordinaria dell'Imu sarà dello 0,76 per cento per tutte le abitazioni, applicando però una rivalutazione del 60% delle rendite catastali tutt'ora in vigore. Va aggiunto che per la prima casa è previsto un trattamento di favore, visto che l'aliquota da applicare sarà dello 0,4 per cento; sul calcolo effettuato occorrerà poi applicare anche le detrazioni previste che dovrebbero essere di 200 euro, aumentate di 50 euro per ogni figlio convivente che non superi i 26 anni di età e per un massimo di 400 euro totali. Cifre a parte, è chiaro che si tratterà comunque di un giro di vite piuttosto pesante e che inciderà sul bilancio delle famiglie. Per i cittadini di Forte dei Marmi, tuttavia, potrebbe rivelarsi non così impattante come i calcoli della vigilia lasciano supporre. Infatti, il sindaco, Umberto Buratti, ha intenzione di salvaguardare i residenti, cercando di abbassare l'aliquota base, fissata allo 0,4%, oppure di aumentare le detrazioni previste dalla nuova Imu. Contestualmente l'Amministrazione civica sta valutando anche misure difensive anche per le attività commerciali. «È nostro intento - ha dichiarato ieri lo stesso Buratti - verificare la possibilità di applicare il valore più basso, rispetto agli stessi immobili ubicati nel centro cittadino per quelle attività e per i fondi commerciali situati in periferia. E noto, infatti, che a seconda delle zone di ubicazione gli affitti sono diversi. Per questo - conclude il sindaco - ho già preso contatto con l'Agenzia del Territorio e abbiamo fissato un incontro all'inizio del nuovo anno in cui andremo ad esaminare le possibilità di intervento a livello comunale per dare una giusta valutazione agli immobili, sia abitativi che commerciali del nostro comune. L'obiettivo è attuare una migliore perequazione tributaria».

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