Il Tirreno

Versilia

Ferite psicologiche, i no dell'Asl

Donatella Francesconi
Ferite psicologiche, i no dell'Asl

Elargizioni negate, il sindaco: ordinanza da rivedere

2 MINUTI DI LETTURA





 VIAREGGIO. Sono molti i dinieghi inviati dall'Azienda sanitaria della Versilia alle richieste di riconoscimento dell'elargizione prevista dalla legge Viareggio ai portatori di lesioni gravi conseguenti al disastro ferrovario del 29 giugno. Dinieghi che sono arrivati, per quanto riguarda le lesioni psicologiche che la strage ha lasciato, anche a familiari di persone che in quella maledetta notte hanno perso la vita.  Così il sindaco Lunardini ha scritto al presidente della Regione e comissario delegato per la ricostruzione, con il quale il Comune aveva concordato l'ordinanza per queste elargizioni, al dirigente dell'area "Attività legislative e giuridiche" della stessa Regione, e alla risponsabile dell'unità funzionale "Medicina legale" dell'Asl Versilia.  Tra i motivi che più hanno portato al diniego dell'Asl il superamento del termine dei sei mesi dal disastro per la prima certificazione medica attestante le lesioni piscologiche. «La data è naturalmente precisa e non spostabile - è l'argomentazione di Lunardini -: tuttavia, se nella certificazione medica consegnata si fa esplicito riferimento a cause, ovviamente certe e certificabili, di una reale impossibilità a sottoporsi ad una visita specialistica nei primi sei mesi questo potrebbe essere motivo di riesame della pratica stessa». Si pensi, per esempio, a chi ha perso un familiare proprio sei mesi dopo il disastro: impossibile stare nei tempi previsti dall'ordinanza... «Riterrei teoricamente accettabile - continua la lettera di Lunardini - una diagnosi che, anche se materialmente redatta in tempi successivi al termine indicato, faccia esplicito riferimento nella stessa perizia medica ad un intervento dello specialista operato entro i primi sei mesi».  L'altro aspetto sollevato da Lunardini è quello delle "lesioni esclusivamente riconducibili all'impatto diretto dell'incidente sull'interessato", ancora come da ordinanza. L'intepretazione del primo cittadino è che «ciò non vada inteso come necessità della immediata presenza fisica sul luogo del disastro al momento dell'esplosione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa