Sicurezza
Dura replica del Pdl alle accuse di Futuro e Libertà
Campagna di veleni a destra sugli incarichi di Matteucci
2 MINUTI DI LETTURA
CAMAIORE. Altro che sciabola e scimitarra, evocate da Riccardo Micheli (Fli) e dal sindaco Bertola per definire come si combatterà la campagna elettorale. A Camaiore si cominciano a sfoderare gli artigli. A replicare all'attacco di Fli (il candidato sindaco Riccardo Micheli e il consigliere Sandro Frugoni) sugli incarichi del candidato sindaco Alberto Matteucci scendono sul campo di battaglia Giuliano Bianchini, Massimiliano Micheli e Mauro Santini, il triumvirato che guida il Pdl camaiorese. «Per avere un minimo di visibilità - attaccano - si mente spudoratamente». I tre ripercorrono la storia di Frugoni e Micheli. «Sandro Frugoni, consigliere comunale eletto in An, migrato nel Gruppo Misto dopo liti con Simoni e il suo ex partito, aderente al Pdl e nominato vicario di Matteucci dai suoi ex altolocati, durante il primo strappo di Fini (all'indomani del famoso "Che fai, mi cacci?" rivolto al Presidente Berlusconi), dichiarò in assemblea del Pdl che "tanto per sgombrare il campo, qui dentro di finiani non ce ne sono!". Cade ora dalle nuvole, dopo che il suo stesso vice coordinatore regionale, oltre un anno fa, aveva sollevato la questione da noi prontamente chiarita e priva di qualunque rilevanza politica, trattandosi di incarichi professionali». L'attacco non risparmia neanche l'ex amico Micheli. «Quanto a Micheli stendiamo un velo pietoso: non meriterebbe nemmeno repliche. Dov'era, infatti, quando già nel 2007 i consiglieri di opposizione sollevarono la questione (degli incarichi pubblici di Matteucci, ndr) in consiglio e anche in questa occasione la cosa fu ampiamente controbattuta e chiarita? Forse Micheli era occupato a capire in che modo risolvere il "grandissimo dilemma" di come gestire il problema dei mercatini in Passeggiata a Lido, cosa che non ha fatto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google