Sicurezza
Azimut punta al marina Baglietto
◗
Il marina Baglietto a Varazze Trattative in corso per il sito di Varazze
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO.Una completa riorganizzazione del cantiere Baglietto di La Spezia, con un investimento di 18 milioni. Così Beniamino Gavio ha concepito il piano industriale per rilanciare lo storico brand della nautica, finito in liquidazione e aggiudicato definitivamente alla Servizi portuali spa, società del gruppo Gavio, che ha acquisito marchio e sito per 18,5 milioni. Ieri è scaduto il termine per la presentazione di eventuali altre offerte e oggi l'Autorità portuale di La Spezia darà le aree in concessione alla spa per 32 anni. Si apre così una nuova fase per l'azienda e per 47 dipendenti, oggi in cassa integrazione, per i quali è previsto il graduale rientro al lavoro. Così scrive il Sole 24 ore annunciando lo sbarco nel mondo della Nautica del padrone della Salt e dell'autostrada della Cisa. A guidare il cantiere ci sarà Diego Deprati, per 20 anni amministratore delegato di Mondomarine di Savona (della famiglia Stroppiana). Gavio ha illustrato il piano di rilancio: «Oltre a quanto impegnato per rilevare sito di La Spezia e brand, intendiamo investire una cifra compresa tra 15 e 20 milioni (il piano riporta 18,15 milioni, ndr) per rinnovare completamente il cantiere. Allungheremo la darsena grande dagli attuali 80 a 100 metri. Qui realizzeremo due nuovi bacini di carenaggio chiusi in un capannone alto 30 metri e lungo 93, per la costruzione di barche fino a 85 metri. Alle spalle di questo sorgerà un altro capannone, lungo 70 metri e alto 20, per la costruzione di imbarcazioni fino a 55 metri». L'obiettivo è di realizzare barche in alluminio dai 38 ai 50 metri e in acciaio da 50 metri in su. Il piano andrà a pieno regime nel 2016, con la produzione di tre yacht l'anno già dal 2015. Gavio punta a tornare anche sugli appalti militari. Del resto non gli mancano le entrature con la Marina ed in generale con i poteri forti. Trattativa ancora aperta - confermano da Spezia - sul sito ex Baglietto di Varazze, per il quale è in pole position Azimut-Benetti. La curatela chiede 7 milioni, mentre il gruppo di Paolo Vitelli punta a versare al liquidatore non più di 4/5 milioni per contenere il suo eventuale investimento complessivo sul sito entro i 12-13 milioni. Altro concorrente in gara è Monaco marine. Il gruppo di Vitelli a Varazze ha una famosa marina. Userebbe la vecchia struttura di Baglietto per fare la manutenzione delle barche che stazionano nel suo porto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
