Il dolore
Il caso. Ventinove anni di vita, nel 2007 fu acquistata da una multinazionale Usa
Geonav chiude. A casa in 17
Donatella Francesconi
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Una manifestazione di metalmeccanici Trattativa sindacale per la mobilità: oggi l'incontro con l'azienda
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VIAREGGIO. Natale amaro per i diciassette dipendenti della "Geonav", l'azienda di via Aurelia Nord che in città è aperta dal 1982. Acquistata nel 2007 dalla multinazionale statunitense "Johnson Outdoors" nel giro di pochissimi anni ha visto già riduzioni di personale. Fino a questa ultima trattativa sindacale in corso che segnerà la chiusura dell'azienda che produce sistemi di navigazione elettronici. Con 29 anni di vita all'insegna dell'innovazione. Come si legge perfino sulla pagina Facebook della stessa azienda viareggina. «Da qualche anno - spiega Lamberto Pocai, segretario versiliese della Fiom-Cgil - la Geonav chiudeva i bilanci in rosso. E già l'azienda aveva subito, qualche anno fa, una riduzione di personale che, evidentemente non è servita a scongiurare il punto in cui si è arrivati oggi, vista la rapida dimunuizione del lavoro». Ma la mobilità, spiega Pocai, «non è ancora stata ufficializzata e l'appuntamento - previsto per oggi insieme all'azienda, al tavolo dell'Associazione industriali - dovrebbe portare proprio a questo». Magra consolazione, visto che i diciassette dipendenti (alcuni di loro arrivano da La Spezia) che si ritroveranno comunque senza posto di lavoro. Non hanno un'età pensionabile e, dunque - sottolinea il sindacalista - «finiranno per essere tra coloro che devono cercarsi una nuova occupazione». Sommandosi ai tanti altri nella stessa condizione in tutta la provincia. La "Geonav" non è la sola azienda legata al settore nautico ad accusare la crisi generale che la Darsena viareggina sta vivendo, insierita com'è in un mercato mondiale che non mostra segni evidenti di ripresa. Nei giorni scorsi - ricorda Pocai - «siamo andati a Roma, al ministero del lavoro, per formalizzare la cassa integrazione straordinaria per la Fipa». Mentre si fa sempre più pensate la situazione dei lavoratori che sono già in cassa integrazione - insiste Pocai su un tema già sollevato da mesi - e riscuotono «con grande ritardo, dall'Inps, le anticipazioni dovute».
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