Lutto
Escavo, già tolti 53mila metri cubi di sabbia
D.F.
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La misurazione a bordo del gommone della Capitaneria Il 29 incontro con la Regione in Capitaneria: urgente l'intervento sui fondali del Burlamacca
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VIAREGGIO. La "punta" della barra di sabbia che rendeva difficile la manovra per entrare in porto non c'è più. Il gommone della Capitaneria arriva fino a ridosso degli scogli del fanale rosso e lo schermo a bordo indica che c'è fondale per più di quattro metri. Il lavoro della draga, che continua senza fermarsi, ha dato i risultati sperati: da novembre ad oggi, secondo i dati forniti dalla Capitaneria, sono stat scavati 53mila metri cubi di sabbia. Appena fuori dal porto si arriva a misurare fino a 7 metri di fondale. All'orizzonte - in un mattino freddissimo - la rassicurante sagoma rossa della draga arrivata dal Veneto, al lavoro nella zona di mare antistante piazza Mazzini. Il comandante della guardia costiera, Pasquale Vitiello, segue passo passo l'intervento. E non solo per gli aspetti più legati alla sicurezza dei lavori e della navigazione mentre gli stessi vengono effettuati. Il 29 dicembre, infatti, si terrà proprio a Viareggio (ed è davvero un bel risultato) la riunione sollecitata dalla Capitaneria con la Regione per quelle che sono le necessità non più dell'ingresso in porto, ma del canale. Dove il fondale si attesta a 3 metri e mezzo. E le misurazioni non si "schiodano" da questa quota. Sono stati gli stessi cantieri navali a sollecitare che si prendesse in considerazione di mettere all'ordine del giorno i lavori nel canale di accesso al porto ed uscita. Nel corso della riunione che in ottobre la Capitaneria ha organizzato con tutti gli operatori della Darsena. Con la consapevolezza che intervenire nel canale pone maggiori problemi rispetto alla zona esterna: nel Burlamacca, infatti, la sabbia scavata non potrà essere utilizzata per il ripascimento della spiagge ma dovrà essere smaltita come rifiuto speciale. L'appuntamento ora è fissato e sarà l'occasione anche per prendere visione dei nuovi rilievi sullo stato dei fondali che saranno eseguiti dal 27 al 31 dicembre. Dati alla mano, la Capitaneria provvederà anche a indicare la nuova rotta rispetto a quella definita prima che iniziassero i lavori per mettere in sicurezza le imbarcazioni in accesso ed uscita dal porto. Con la consapevolezza che «aver condiviso le informazioni con tutti gli operatori - sottolinea la Capitaneria - è stato fondamentale per evitare di avere nuove segnalazioni di imbarcazioni insabbiate».
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