Sicurezza
La manovra. Stop ad assunzioni e ricambio del personale. Risparmi su farmaci e trasporti
Asl, rosso per 13 milioni
Donatella Francesconi
Il direttore: questa la sofferenza per il bilancio 2012
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VIAREGGIO. Meno tredici: no, non è la temperatura prevista con l'arrivo del grande freddo. Sono i milioni di euro di rosso, nel calcolo entrate-uscite dell'Asl Versilia, bilancio di previsione 2012. «Si prospetta un disavanzo - spiega il direttore generale, Giancarlo Sassoli -: stante così la cose abbiamo un bilancio tecnico in pareggio ed uno effettivo che manifesta questa sofferenza...». Che chissà se la Regione sarà in grado di ripianare. In attesa di conoscere la risposta, la relazione allegata al bilancio e firmata dallo stesso Sassoli non ha niente da invidiare alla politica di sacrifici di Mario Monti. A cominiciare dai 700mila euro di taglio del personale, «in linea con il trend di riduzione del personale complessivamente inteso, attuato nel 2010». Nella cifra totale del costo del personale (99 milioni al netto dell'Irap per 6 milioni e 100mila euro è il conto presunto) «non sono previste al momento nuove assunzioni per l'esercizio 2012, né la sostituzione del turn over». Che significa non sostituire chi va in pensione, per esempio. Ma c'è un altro passo della relazione di Sassoli che suona preoccupante. Ed è proprio all'inizio del documento firmato dal direttore generale: «A partire dal 2012 è richiesta la copertura integrale degli ammortamenti non sterilizzati. Tele contesto pone sicuramente problemi in ordine alla sostenibilità economica del livello quali-quantitativo dei servizi sanitari fino ad oggi garantiti alla popolazione». Si tratta di inserire nei bilanci quelle somme (per l'Asl Versilia pari a 3 milioni e 862mila euro) che non sono state impegnate negli anni per investimenti, per esempio in edilizia sanitaria. Un problema che si è posto in tutta Italia fin dalla primavera scorsa, suscitando dure reazioni di Regioni e Aziende sanitarie contro la decisione del Governo Berlusconi. In questo quadro, prosegue la relazione di Sassoli, «i processi riorganizzati avviati nel 2011 devono trovare consolidamento nel 2012 con un'accurata programmazione di tutte le attività, che consenta di adottare il bilancio di previsione 2012 in pareggio». Sassoli ricorda ancora gli impegni chiesti dalla Regione, ai quali la Asl si atterrà: ridurre del 5% le spese generali di funzionamento e dell'80% quelle per pubblicità e rappresentanza (convegno, mostre e altro). Fondamentale, nelle parole di Sassoli, il rapporto con l'Area Vasta e le relative «riorganizzazioni sinergiche per tutta una serie di servizi no indispensabili a livello di singola azienda». Ma occorre anche «perseguire nell'opera dell'attento monitoraggio della spesa per i farmaci riconducendo ad appropriatezza le prescrizioni sia degli specialisti che dei medici generali e dei pediatri di libera scelta e privilegiando i farmaci a brevetto scaduto». È necessario, inoltre, «insistere sull'uso corretto del trasporto sanitario non urgente e «puntare su una diagnostica appropriata e non ripetitiva e dannosa». Tra i punti di "crisi" anche la necessità di «governare l'appropriatezza ed il ricorso a prestazioni specialistiche di terzo livello fuori dalla Versilia. Con l'obiettivo del mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario connesso al rapporto tra volumi di attività e costi di produzione».
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