Il Tirreno

Versilia

Non si farà il rione Croce Verde

Giovani in maschera al rione
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Giovani in maschera al rione

In programma solo una giornata di festa in piazza per i bambini

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VIAREGGIO. Dodici serate. per ora. Oltre a qualche festicciola pomeridiana. Si salvano Marco Polo e Darsena, anche se in versione ridotta. Ci sarà anche Torre del Lago. Ma mancherà all'appello la Croce Verde, almeno per come, in questi anni, l'abbiamo sempre vista. Rioni salvi? Forse. E per ora solo a metà.  Ieri sera, dopo l'incontro in Fondazione Carnevale tra i promotori delle feste rionali, la presidenza e lo sponsor (ancora misterioso) che in cambio di pubblicità sulla propria birra finanzierà le serate, c'è stata una mezza fumata bianca.  La Darsena conserva le cinque serate (tra il terzo weekend di Carnevale e il martedì grasso) ma per tagliare sui costi rinuncia all'illuminazione di via Paolo Savi e concentra la festa su via Coppino.  Versione "dimagrita" anche per il Marco Polo (il secondo weekend di Carnevale) che con ogni probabilità svilupperà le tre serate di musica e cucina solo sulla via Maroncelli (e poco più). Anche in questo caso per ridurre i costi per l'illuminazione, la spazzatura e così via.  A sopresa (rispetto alle indicazioni iniziali che davano la festa già per spacciata) ci sarà anche il rione Torre del Lago in apertura della manifestazione. «Ma non è escluso - afferma il presidente della Fondazione, Alessandro Santini - che altri quartieri, al di fuori di quelli tradizionali, propongano una propria serata».  La festa che mancherà davvero all'appello sarà quella della Croce Verde, la tradizionale chiusura del Carnevale in centro città. Il rione così come a Viareggio lo si è sempre conosciuto sparisce. Al suo posto - ma non ci sono ancora decisioni ufficiali - una festa pomeridiana per bambini in piazza San Francesco. E forse nel dopo cena una serata danzante per grandi e piccini. A quanto pare gli organizzatori del rione non sono intenzionati a farsi sponsorizzare da una birra visto che sono tra i sostenitori del progetto "Io non la bevo". Nè, però, hanno risorse a sufficienza per dare vita autonomamente alla tre giorni di musica e cucina nel centro della città. Quindi si limiteranno, o quasi, a festeggiare come ormai da tempo si fa alla Vecchia Viareggio, con la festa dei bimbi il giovedì grasso. E al Varignano, con la sfilata delle scuole.  Per tutti i rioni il condizionale, però, è ancora obbligatorio. La trattativa con lo sponsor privato non è ancora chiusa anche se un'intesa di massima c'è. E dovranno essere anche ricalcolati i contributi per il finanziamento dei costi dei vigili urbani, inferiori alle previsioni visto che le serate saranno meno degli altri anni.

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