Attenzione
Lassessore Ceccobao scrive a Rfi: garanzie e certezze sulla manutenzione anti gelate in arrivo
Fs, tutti fermi per il ghiaccio sugli scambi
Donatella Francesconi
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Pendolari alla stazione di Viareggio Appuntamenti saltati e professionisti costretti a tornare indietro
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VIAREGGIO. «Siamo bloccati...Dicono che c'è il ghiaccio sugli scambi...Qui saltano tutti gli appuntamenti...». Al telefono un professionista "prigioniero" del treno per Firenze affollatissimo nel caos che ieri mattina si è vissuto sulla Viareggio-Firenze. Nel pomeriggio le Ferrovie hanno dato i numeri della "crisi": «Quindici treni cancellati, parzialmente o per l'intero percorso, mentre altri 17 hanno registrato ritardi tra i 30 ed i 90 minuti». La causa? «In seguito al primo brusco abbassamento delle temperature che ha creato problemi alla manovra degli scambi». La traduzione, dal linguaggio delle Ferrovie, è semplice. Come ha spiegato il personale a bordo dei treni fermi in mezzo alla campagna, sugli scambi si era formato il ghiaccio. La grande umidità della notte si è trasformata - fenomeno assolutamente naturale e prevedibile - in brina. «Il passggio dei treni - si legge ancora nel comunicato di Ferrovie, ufficio stampa della Toscana - è tornato alla normalità durante la mattinata a seguito dei controlli effettuati dei tecnici di Rete ferroviaria italiana intervenuti per risolvere le criticità ed evitare il loor riptersi in futuro». Alla domanda se non potesse essere, invece, evitato ieri mattina non abbiamo ottenuto risposta. Al quesito se anche sulla linea dell'Alta velocità Roma-Firenze-Milano vi fossero stati disagi la risposta è stata che lì «non ci sono scambi, perché è tutta dritta...». In realtà gli scambi ci sono: nelle stazioni di Roma Termini, Firenze Santa Maria Novella, Bologna e MIlano centrale. Sulla questione è intervenuto anche l'assessore regionale Luca Ceccobao: «Non vogliamo che si ripeta un altro 17 dicembre 2010. Rete ferroviaria italiana deve garantire una manutenzione costante e programmata degli scambi, soprattutto nel periodo invernale, per garantire il funzionamento anche con le temperature più rigide. Dopo i gravi ritardi della mattina ho immediatamente scritto a Rete ferroviaria italiana per sollecitare un'azione tempestiva ed ho chiesto di essere aggiornato sul programma degli interventi che intendono adottare nei prossimi giorni, visto che è attesa una diminuzione delle temperature. La nevicata 2010 dovrebbe aver insegnato a tutti a prendere per tempo le dovute precauzioni».
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