Sicurezza
Il caso. Contenzioso tra proprietà e gestione della struttura. I 32 ospiti potrebbero essere trasferiti
Villa Il Contesso rischia di chiudere
Matteo Tuccini
Lavori non eseguiti alla Rsa, l'Asl pronta a revocare l'autorizzazione
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CAMAIORE. La residenza per anziani Villa Il Contesso di Nocchi rischia di chiudere i battenti. A decidere della sua sorte - e l'eventuale trasferimento dei 32 ospiti, di cui 5 pazienti oncologici in stato terminale - sarà l'Asl 12, con cui la struttura è convenzionata da anni. Il motivo? Il contenzioso che si è creato all'interno della struttura tra la proprietà, che fa riferimento alla dottoressa di origine tedesca Liane Maria Ledwon, e la gestione, dal 2006 in mano alla cooperativa lucchese La Salute. Una battaglia legale a colpi di carte che - secondo una prima ricostruzione - sarebbe incentrata su soldi arretrati che la coop pretende dai proprietari, e la cui somma totale si aggirerebbe sul milione e 300mila euro. Un contenzioso che ha impedito finora di portare avanti le piccole ristrutturazioni e migliorie che l'Asl aveva richiesto tempo fa. «Abbiamo chiesto al Contesso, attraverso la commissione di vigilanza, di eseguire alcune opere di ristrutturazione - spiega Luce Gatteschi, direttrice dei servizi sociali dell'Asl - niente di clamoroso, ma interventi comunque necessari dal punto di vista della fruibilità della Rsa. Come ad esempio lavori sul pavimento o sugli arredi. C'è, inoltre, qualcosa da rivedere nell'organizzazione». Operazioni necessarie, secondo i sanitari, perché la struttura possa fornire il servizio migliore. La Rsa, però, non ha ancora provveduto. E così l'azienda sanitaria ha deciso di riesaminare la questione, per capire se sia il caso di revocare l'autorizzazione. «Dobbiamo decidere - afferma la dottoressa Gatteschi - se la struttura può andare avanti oppure no». Nella seconda ipotesi, l'Asl invierebbe una comunicazione al Comune di Camaiore: è il sindaco, infatti, che ha il compito di revocare l'autorizzazione. Allo stesso tempo, l'Asl - sia tramite la dottoressa Gatteschi che il direttore sanitario Antonio Latella - assicura che «il livello di assistenza al Contesso di Nocchi è sempre stato, ed è tutt'ora, di ottimo livello. Questo teniamo a ribadirlo, per evitare che qualcuno possa male interpretare le nostre decisioni. In realtà, l'Asl deve prendere atto di una situazione gestionale che è divenuta complicata. E rispetto alla quale siamo, ovviamente, del tutto estranei». La Villa Il Contesso è forse la residenza per anziani più nota della Versilia, anche perché da tempo fa servizio di hospice oncologico: accoglie cioè pazienti malati di tumore allo stadio terminale. Oggi a Nocchi ci sono 32 persone, di cui 5 nell'hospice. «La preoccupazione nostra - afferma la dottoressa Ledwon, interpellata dal Tirreno - è legata al possibile sconvolgimento che i nostri ospiti avrebbero in caso di un trasferimento nei giorni di Natale». La proprietaria sorvola, invece, sul contenzioso con la cooperativa, limitandosi ad affermare di aver incaricato dei professionisti per risolvere la questione.
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