Toscana
È quello, agli atti, relativo ai test sulle vernici dellasse
Strage, lo strano caso del report non firmato
Donatella Francesconi
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Lasse che si è spezzato la notte del 29 giugno 2009 3 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Relazione aggiornata non firmata»: è questa la dicitura riportata nel documento, relativo alle prove tecniche sulle vernici dell'asse del treno deragliato effettuate al Csi di Bollate (Milano), che i periti del gip nell'incidente probatorio per la strage di Viareggio hanno allegato agli atti. Ma c'è qualcosa che non torna, come segnalato alla Procura da alcuni dei legali delle parti offese. Gli avvocati Maurizio Dalla Casa, Fabrizio Bartoletti e Tiziano Nicoletti hanno segnalato l'"anomalia" alla Procura della Repubblica dopo aver ricevuto una segnalazione molto dettagliata dal consulente di enti e parti lese ingegnere Fabrizio D'Errico (Politecnico di Milano) che proprio sulle vernici che ricoprivano l'asse spezzatosi ha molto lavorato e sull'argomento ha avuto un confronto serrato in aula nel corso delle udienze che hanno chiuso l'incidente probatorio. La mancanza delle firme dovute - ha sottolineato D'Errico agli avvocati - non è infatti l'unico problema della relazione presente agli atti. «La relazione Csi allegata agli atti - segnala D'Errico - non è firmata, ma vi è di più. Il testo allegato è in formato "Pdf" e tale copia deriva certamnete da un docuemnto origine di testo. Esplorando le proprietà del file "Pdf" allegato dai periti del gip agli atti di deduce chiaramente che il file è stato generato partando da un file "Word" il cui autore è Gabriele Rossetti, tecnico Csi. La prima anomalia riscontrata è che tale file non deriva da una scannerizzazione di una relazione originale controfirmata dai tecnici Csi». La seconda anomalia, invece, «sta nel fatto che la data della relazione Csi è dell'8 settembre 2001, mentre quella della creazione del file "Pdf" dal documento "Word", autore Gabriele Rossetti, è del 22 ottobre. Per di più il file origine è tracciato come "modificato" in data 16 ottobre prima della conversione finale datata 22 ottobre 2011». Va aggiunto, documento Csi alla mano, che non solo la relazione è non firmata. Ma non vi sono riportati in calce neppure i nominativi dei tecnici che via hanno lavorato e che dovrebbero comparire. Tecnici che - ricorda D'Errico - «sono stati nominati ufficiali di polizia giudiziaria proprio sulla base della richiesta avanzata dai familiari delle vittime...». Fatta la somma delle anomalie, Fabrizio D'Errico (che è anche il consulente della Provincia nel procedimento giudiziario per il disastro ferroviario di Viareggio) si è rivolo ai legali chiedendo che si muovessero nei confronti della Procura di Lucca per ottenere le informazioni necessari a spiegare il "giallo" (visto che siamo in tema di vernici) della relazione Csi. «Particolarmente - spiega l'ingegnere - chiedo di poter ricevere informazioni se mai sia stata prodotta una relazione Csi firmata originale. E, nel caso questa esista, di chi sia in possesso. Questo per verificare la conformità delle informazioni riportate nell'unico documento ufficiale allegato agli atti». A segnalazione ricevuta, gli avvocati si sono rivolti alla Procura chiedendo che la stessa «presa visione della nota del professor D'Errico e della presente istanza, acquisti tutti gli eventuali ulteriori documenti necessari allo scopo predetto, non esclusa l'acquisizione di informazioni direttamente all'uopo ritenuti indispensabili, non esclusa l'acquisizione di informazioni direttamente dai periti nominati dal gip, Dario Vangi e Riccardo Licciardello. Voglia la Procura accertare la regolarità della formazione del report descritto, nonché accertare l'esistenza di altri report aventi medesimo oggetto ma debitamente sottoscritti dai responsabili delle operazioni».
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