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Stazzema nel mirino della Corte dei Conti

Stazzema nel mirino della Corte dei Conti

I magistrati contabili chiedono lumi su alcune cifre del bilancio

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 STAZZEMA. La Corte dei Conti ha chiesto al Comune di Stazzema la verifica dei residui attivi e passivi relativi al bilancio consuntivo 2009.  In sostanza, il comune ha indicato somme previste per alcune entrate ed uscite, ma che effettivamente non sono risultati tali a chiusura del bilancio. Non è dato sapere - il Comune non lo specifica - a quanto ammontino queste cifre.  Per questo la Corte ha preteso chiarimenti per capire se tali cifre avessero fondamento, e quindi legittimamente inserite nelle voci del bilancio, oppure no.  «Dopo una richiesta da parte della Corte nei primi mesi dell'anno - spiega il vicesindaco con delega alle finanze Maurizio Verona - ci siamo incontrati assieme ai loro funzionari per adottare i correttivi indicati. Quello con la Corte dei Conti è un rapporto di collaborazione e tale va inteso. Era necessario approfondire alcuni aspetti in maniera più puntuale, relativamente al grado di esigibilità dei residui attivi indicati nel bilancio».  La Corte vuole conoscere quali siano le cifre sulle quali il comune può effettivamente contare per il proprio bilancio, altrimenti si potrebbero indicare somme eccessive su alcune entrate, ad esempio, che in realtà non verranno mai riscosse dall'ente.  «Se ci sono somme che vengono indicate in bilancio ma risultano datate, come appunto per diversi residui, la Corte chiede di conoscere il motivo e di fare accertamenti. Ci siamo incontrati lo scorso febbraio per capire quali residui potessero essere ritenuti esigibili e la ragioneria ha provveduto ad apportare alcune correzioni».  Tra i residui, ad esempio, figurano le imposte comunali, come la spazzatura, oppure trasferimenti regionali che dovevano pervenire al comune. Ruoli, questi, gestiti fino allo scorso anno da Equitalia che il comune ha preso in carico dal 2011: è probabile che anche questo passaggio abbia comportato una dilatazione nella riscossione. Un meccanismo che, garantisce l'amministrazione, porterà benefici ai residenti in termini di servizio (lo sportello adesso è in municipio a Stazzema) e una migliore situazione di cassa per il Comune. Il vicesindaco illustra l'iter degli uffici comunali per andare incontro alle indicazioni della Corte dei Conti. «Abbiamo elaborato un riepilogo di quei residui ritenuti esigibili dalla ragioneria comunale e consegnato il tutto alla Corte, soddisfacendo le richieste di chiarimenti. Alcuni residui sono stati eliminati, altri invece confermati in modo più puntuale e lasciati in bilancio».  Verona spiega l'ulteriore passo che il Comune ha compiuto in linea con le indicazioni date dai funzionari della Corte dei Conti.  «A maggiore garanzia, ci è stato chiesto di dedicare l'avanzo di amministrazione, circa 90 mila euro, come conto di riserva per l'eventuale mancata esigibilità di alcuni residui: un passaggio che abbiamo espletato».

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