Il dolore
Secondo i calcoli fatti dalla Procura
Indagini, la chiusura è prevista entro marzo
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Aldo Cicala2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «C'è una Procura che sta lavorando e che farà tutto quanto è dovuto. Nessuno ne può dubitare». Aldo Cicala, alla guida della Procura di Lucca, ci tiene a che il messaggio giunga dritto - in occasione del Natale - a Viareggio, ai familiari delle vittime, a quanti si attendono verità e giustizia sul disastro ferroviario di due anni e mezzo fa. «Le indagini vanno avanti», spiega Cicala, come da richiesta di supplemento avanzata dalla stessa Procura. L'ipotesi è che si possano chiudere «entro marzo». Anche se, non nega Aldo Cicala, «qualora l'incidente probatorio fosse andato diversamente da come è invece terminato avrei davvero voluto terminare il percorso entro la fine di questo anno». Così non è stato. Ma l'esito decisamente controverso non ha certo messo ko la Procura (oltre a Cicala seguono le indagini Giuseppe Amodeo e Salvatore Giannino): «Abbiamo un strada da seguire - ricorda il Procuratore capo, Aldo Cicala, con le parole che ama spesso usare - e su quella abbiamo intenzione di andare avanti. I nostri investigatori stanno lavorando con l'impegno che hanno dimostrato fin qui. Ci tengo che questo si sappia». Silenzio d'obbligo, invece, sulla decisione - annunciata a fine incidente probatorio - di procedere per falso in perizia nei confronti dei due periti del giudice per le indagini preliminari, Simone Silvestri. Cicala non si pronuncia e tantomeno Giuseppe Amodeo. L'aria che si respira è comunque quella di un comportamento tale, nel corso dell'incidente probatorio, da parte di Dario Vangi e Riccardo Licciardello (quello che ha un incarico con il ministero dei trasporti, pagato da Rfi) che non può essere passato inosservato. In cosa questo si concretizzerà lo si saprà solo nel corso dell'iter processuale. Iter che si complica, oggi, con la vicenda del report Csi (il laboratorio di Bollate dove sono state fatte le analisi sulle vernici che ricoprivano l'assile spezzatosi a Viareggio): agli atti, allegati alla relazione dei periti del gip, compare un documento non firmato e modificato. Alla Procura, ora, il compito di fare chiarezza. Domani, intanto, i familiari delle vittime, con avvocati e periti, saranno a Roma per incontrare la commissione di indagine del ministero dei trasporti che, dopo aver partecipato all'incidente probatorio, sta terminando il proprio lavoro.
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