Finanza
«Il centenario? Un'occasione persa»
Luca Basile
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Due immagini dei “tristi” festeggiamenti per il centenarioSorbo attacca sui festeggiamenti per la squadra: la città non coinvolta
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PIETRASANTA. I festeggiamenti del centenario di vita del Pietrasanta? «Un'occasione persa. E lo sottolineo con amarezza». Parole di Ermanno Sorbo, ex calciatore di buon livello, medico sportivo e con un recente passato da amministratore sotto l'esecutivo Mallegni. Nel mirino di Sorbo, e di un certo numero di sportivi ed appassionati, finisce dunque la celebrazione di sabato scorso dedicata al secolo di vita della squadra di calcio. «Una premessa: la mia critica non ha alcun significato politico. La verità è che un evento di questo genere, perché di evento stiamo parlando, andava organizzato e promosso in ben altro modo. Va bene la sobrietà, va bene evitare spese inutili, ma certi appuntamenti possono essere dignitosi anche senza investire denaro. E invece, e lo dico con grande dispiacere, allo stadio comunale, sabato pomeriggio, per lo scoprimento della targa del centenario, c'erano cinque persone. Una tristezza infinita. E all'incontro in S.Agostino, sempre dedicato al centenario della società, ci saranno state dieci, massimo quindici persone. Il Pietrasanta calcio, in tutti questi anni, è stato vissuto da tantissime persone: conosciute o meno hanno dato qualcosa di importante alla città. Perché non si è proceduto ad inviti formali? Perché, cominciando per tempo, non sono stati chiamati ex dirigenti ed ex calciatori? La città - prosegue Sorbo - ha vissuto questa occasione con indifferenza, perché non è stata coinvolta. Un grave errore, quello dell'amministrazione comunale che avrebbe dovuto valorizzare la storia della squadra e non proporla in questo modo, frettoloso tenendo quasi nascosto il tutto». Parole, quelle di Sorbo, condivise da altri sportivi che negli ultimi giorni hanno criticato la mancata informazione, il fatto che non siano stati invitati i familiari di Franchino Bertolucci - già storico custode del campo - così come non è passata inosservata l'assenza dei vertici della Banca Versilia Lunigiana Garfagnana. «Premesso che la giornata di sabato scorso è stata organizzata dall'assessorato allo sport ed è stata apprezzata dalla società del PietraMarina e quindi ritengo corretto che siano le parti in causa a dare le giuste spiegazioni, vorrei precisare che siamo solamente alla prima di una serie di iniziative di un certo respiro tese a celebrare in modo degno il centenario del nostro Pietrasanta - precisa il sindaco Domenico Lombardi - anche se prendiamo atto dell'amarezza di alcuni tifosi». Rigetta le accuse di mal organizzazione, invece, l'assessore Pietro Lazzerini. «Abbiamo scelto di promuovere in modo sobrio e senza troppa enfasi o aggravi economici, questa giornata: da qui la decisione di non procedere a tutta una serie di inviti dei grandi protagonisti del passato, limitandoci a convocare, tramite i giornali, tutti coloro che amano il Pietrasanta. Detto che il presidente del PietraMarina, Carlo Ciaponi, ci ha ringraziato sentitamente per quanto fatto invitandoci a presenziare alla partita celebrativa di giovedì 22 allo stadio, con il Viareggio, aggiungo che siamo solamente all'inizio di un percorso che vivrà il suo clou a giugno, con una grande mostra fotografica. Lo scoprimento della targa e la maglia del centenario sono le prime tappe di un qualcosa a cui tutti teniamo. Così come teniamo alle figure storiche, vedi Bertolucci, ricordato con grande commozione».
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