Attenzione
«I bianchetti? Comprati da una ditta italiana»
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Alcuni bianchetti: questi gustosi pesciolini fanno discutere La replica della titolare del ristorante cinese dopo la condanna
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VIAREGGIO. «Quei "falsi bianchetti" per i quali siamo stati condannati venivano venduti da una ditta italiana che serve molti altri ristoranti in zona. E avevano un'etichetta ingannevole con scritto proprio bianchetti». La replica arriva dalla titolare del ristorante Nuova Cina. L'episodio era finito alla ribalta delle cronache qualche giorno fa. Dopo un blitz della Capitaneria di porto la titolare del ristorante di via Mazzini era stata condannatata a un mese di reclusione per frode in commercio. Gli uomini della guardia costiera avevano notato sul menu delle frittatine di bianchetti. Dopo averle ordinate si sono accorti che non si trattava di novellame di acciuga ma di un pesce arrivato dalla cina (che si chiama pesce Ghiaccio). La signora non contesta la decisione del giudice ma precisa di essere stata a sua volta tratta in inganno. «L'azienda che mi ha venduto il pesce aveva scritto bianchetti sull'etichetta - spiega la donna - ed è una ditta che serve molti altri ristoranti italiani». La donna fa anche notare che, errore a parte, il fatto che il pesce sia stato preso nelle acque della Cina non costituisce un problema. «Ormai - aggiunge - vestiamo, giochiamo e mangiamo con cose Made in China». Poi fa notare anche che vive da 32 anni in Italia dove paga regolarmente le tasse come tutti gli altri cittadini. «Se si criticano sempre le persone di etnie differenti - si legge nella lettera - si fanno crescere ignoranza e razzismo».
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