Il Tirreno

Versilia

Balzello per chi vende o affitta la casa

Matteo Tuccini
Balzello per chi vende o affitta la casa

Dal 1º gennaio certificazione ambientale obbligatoria sugli annunci immobiliari

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VIAREGGIO. Un nuovo balzello per chi decide di vendere o affittare una casa. Dal 1º gennaio scatta l'obbligo di pubblicazione della certificazione energetica dell'edificio sugli annunci immobiliari. Cartacei o via Internet, fa lo stesso.  Questo significa che ogni proprietario che decide di mettere in vendita o di affittare l'immobile dovrà rivolgersi a un professionista per farsi fare l'attestato di certificazione energetica (Ace). Che costa, si badi bene, sui 300-400 euro.

Mica bruscolini.  È vero che la certificazione è obbligatoria già oggi al momento dell'atto notarile di compravendita. Ma in molti casi il venditore dichiara la classificazione G, la più bassa, per cui l'attestazione non serve.  La Regione, invece, ha confermato - in una recenta tavola rotonda - che l'Ace sugli annunci è obbligatorio per tutti gli immobili messi in vendita o in affitto. Compresi quelli in classe G.

Si rischiano multe.
Sono in pochi a conoscere questa novità, figlia di una normativa europea. Che al momento sconcerta - e fa arrabbiare - soprattutto gli addetti ai lavori.  Le agenzie immobiliari, infatti, oltre a dover invitare i clienti a sobbarcarsi una spesa prima imprevista, rischiano in proprio. Al momento in Toscana non sono ancora state decise le eventuali sanzioni per chi non rispetta l'obbligo, ma è sicuro che verranno introdotte. In Lombardia lo hanno già fatto e l'agenzia rischia, per ogni annuncio privo di indice di prestazione energetica (Ipe), dai 1.000 ai 5mila euro di multa.

«Giusto per aiutare il mercato...». Tra gli operatori, insomma, è già battaglia. Commentando l'introduzione di questo obbligo, il titolare di una nota agenzia ha commentato: «Giusto per aiutare il mercato...».  «Abbiamo già avuto diversi incontri, e altri ne avremo ancora, con la Regione - spiega Alessandro Gabriele, presidente provinciale e regionale della Fimaa Confcommercio - stiamo cercando di evitare un ulteriore aggravio burocratico ed economico in un settore che già sconta le difficoltà che tutti sappiamo.

Il mercato immobiliare, in questo momento, langue; ed è chiaro che con un balzello simile non lo si aiuta per niente. Temo, inoltre, che qualcuno pensi che ce lo siamo inventati noi».  Secondo le agenzie, insomma, si scoraggia il proprietario sin dal momento della pubblicazione dell'offerta, creando una barriera all'origine per chi invece vuole muovere il settore. Inoltre, spiegano gli operatori, non è detto che la vendita vada a buon fine. E questo fa sì che si spendano centinaia di euro a fondo perduto.

«È importante prevedere - afferma Gabriele - un accordo economico con i professionisti per questo tipo di attestazione, in maniera da non sacrificare i portafogli dei proprietari. Ed è necessario che la Regione capisca la necessità di non infierire sulle compravendite e gli affitti, cercando di venirci incontro. È una spesa inutile, che serve solo a far cassa. E che certo non aiuta la famosa ripresa che tutti invochiamo».

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