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Porto, l'ammiraglio Brusco rivendica il ruolo della Capitaneria
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Le barche alla Madonnina2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. «Ci dobbiamo battere perché la nostra competenza sia rispettata...». Lo dice forte e chiaro, l'ammiraglio Marco Brusco, comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, intervenendo all'importante iniziativa del Club nautico sulla "Disciplina giuridica delle strutture dedicate alla nautica da diporto" che ha visto la presenza anche del contrammiraglio Dell'Anna, direttore marittimo della Toscana. E non è un caso che l'ammiraglio parli così, mentre in Regione deve tornare all'approvazione il nuovo testo della legge che istituisce l'Autorità portuale anche a Viareggio. Nuovo testo che, già si sa, fa posto proprio alla Capitaneria nel comitato portuale. La Capitaneria deve resistere, è il messaggio lanciato da Marco Brusco: «A costo di batterci e bloccare quanto si deve, dobbiamo intervenire...». Dopo aver messo l'accento sulle complicazioni in materia, che derivano dall'eccesso di enti e normative, l'ammiraglio Brusco è stato di nuovo chiarissimo: «Non si può accettare che un'amministrazione comunale acquisica il preventivo assenso della Capitaneria di porto e poi dimenbtichi che nell'iter procedurale possiamo sempre intervenire» ogni volta che si ponga una questione di sicurezza della navigazione e delle aree portuali. L'incontro, promosso dal presidente del Club nautico Roberto Righi, ha visto la partecipazione di numerosi legali. Tra questi l'avvocato Alberto Morbidelli che ha posto una questione di grande attualità: la necessità che un' Autorità portuale tenga un rapporto diretto con l'Antitrust per garantire il rispetto della normativa europea sulla libera concorrenza.
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