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Versilia

«Il congresso delle chiacchiere»

«Il congresso delle chiacchiere»

Vassalle (Fli) e Baldini attaccano la scelta dell'Udc

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VIAREGGIO. La scelta dell'Udc di sposare la liena di Paolo Spadaccini, ago della bilancia della Giunta Lunardini, fa discutere la politica cittadina. A cominciare da quel Terzo Polo indicato dall'Udc come alleato. Alleato a Roma come a Viareggio, secondo quanto dichiarato dalla segretaria Eva Fabbri e dal suo vice, Massimo Verdelli. «Spadaccini - scrive il segretario di Futuro e libertà, Eugenio Vassalle - ha chiesto l'azzeramento della Giunta e non è stato ascoltato; non ha votato la mozione da lui stesso proposta sul Festival pucciniano di cui è presidente ma si è espresso, invece, sull'assestamento di bilancio che comprendeva i 250mila euro di contributo alla Fondazione stessa; e da mesi strombazza che esce dalla maggioranza e poi non lo fa. L'unica corenza sotto gli occhi di tutti è il solito schieramento di potere. Ma la vera coerenza è quella di far sapere ai cittadini da che parte si sta, senza trucco dell'illusionismo politico che non paga più. Noi di Fli abbiamo già un candididato (lo stesso Vassalle, ndr), a gennaio ci sarà il programma».  Per Massimiliano Baldini, coordinatore del Movimento cittadini, «l'Udc non può pensare di sottrarsi alle responsabilità dell'attuale amministrazione, con la quale condivide pienamente il disastro che è stato provocato a Viareggio e Torre del Lago. Tanto più con un congresso delle "chiacchiere", visto che si critica Lunardini a parole ma di fatto si resta in maggioranza, tenendosi ben stretti gli incarichi "generosamente elargiti" dal sindaco a Paolo Spadaccini, il pluripresidente in carica dal quale, fra l'altro, aspettiamo ancora di sapere i nominativi dei biglietti omaggio del Pucciniano 2011».  Il segretario del Pd di Viareggio, Glauco Dal Pino, non entra nel dibattito pro o contro la scelta dell'Udc ma informa che il Partito democratico «ha iniziato da alcune settimane un lavoro collettivo per scrivere i punti base di un programma per il rilancio di Viareggio. La città, stordita e stanca del centrodestra, ha bisogno di avere nel nostro partito un punto di riferimento. Tutta la segreteria è impegnata in gruppi aperti a chiunque voglia dare il contributo. Solo con una posizione forte e coesa del primo partito cittadino potremo ragionare di alleanze e progetti con i possibili interlocutori. E, perché no, di candidature condivise».

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