Sicurezza
Rifiuti. Per il sindaco il raddoppio non ci sarà. Attacco a Larini: i ritardi del passato provocano danni
«Nessun problema per i cittadini» Mungai difende il progetto Pioppogatto
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Limpianto di smaltimento rifiuti di Pioppogatto 3 MINUTI DI LETTURA
MASSAROSA. «Nessuna conseguenza ambientale per Massarosa e Piano del Quercione, nessuna ripercussione sulla viabilità, nel medio periodo rilevanti benefici economici per il nostro Comune. Le mancate decisioni del passato hanno determinato gravi danni». Così il sindaco Franco Mungai risponde alle polemiche sull'impianto di Pioppogatto. Quello dei rifiuti è un tema destinato a creare tensioni e dibattiti. Così la decisione sull'arrivo dei rifiuti di tutta l'Ato della costa a Massarosa a Pioppogatto ha scatenato un putiferio. A intervenire con decisione, difendendo la scelta compiuta in gran segreto (e ratificata dal consiglio comunale in attesa che si pronuncino anche Provincia e Ato) è adesso il sindaco Franco Mungai. «Voglio innanzitutto tranquillizzare i cittadini di Massarosa rispetto all'allarmismo ingiustificato che si è creato attorno a questa questione - esordisce il primo cittadino massarosese - non è previsto alcun raddoppio di Pioppogatto ma solo l'adeguamento da 125 a 135 mila tonnellate e quindi sempre al di sotto delle 140 mila tonnellate di lavorazione autorizzate dall'amministrazione Larini». Anche se non ci sarà un raddoppio fisico del sito, si provvederà comunque alla realizzazione di un impianto dalla duplice funzione che riceverà anche materiali organici e verde per la lavorazione del compost. Mungai fa notare che nemmeno questa è una novità. «L'autorizzazione dell'impianto di Pioppogatto - prosegue infatti Mungai - tra l'altro comprende già anche la lavorazione del compost. Ricordo che anche la realizzazione di un eventuale nuovo impianto per il compostaggio del verde e dei rifiuti organici, era già previsto in un progetto portato avanti e condiviso dalla Giunta Larini. Un percorso, il nostro, volto alla risoluzione definitiva di contenziosi per svarianti milioni di euro, ancora accesi con Veolia, alla chiusura concordata di Falascaia, con una storica e non scontata vittoria delle battaglie dei Comitati ambientali e di tutta la Versilia civile, alla riconversione dell'impianto di Pioppogatto con la modifica dell'attuale sistema di lavorazione per la produzione di Cdr, con un futuro sistema di selezione meccanica biologica e conseguente invio di materiale agli impianti di riciclo». mungai fa notare che sulla questione del riciclo è stato chiamato al tavolo tecnico il professor Enzo Flavoino della scuola Agraria del Parco di Monza, uno dei maggiori esperti europei in questo settore, che vanta la progettazione di impianti ultratecnologici in diverse nazioni europee. Le proteste sono comunque arrivate puntuali. ma Mungai assicura che tutte le decisioni saranno concordate con i comitati cittadini. «Ovviamente - continua il sindaco - la mia Amministrazione che ha ripristinato i comitati di frazione e si è confrontata in decine di assemblee su ogni questione, farà altrettanto su questo tema rilevante, fornendo ai cittadini ogni notizia, confrontando le scelte e raccogliendo i suggerimenti e le esigenze delle nostre comunità. L'opposizione, rappresentata oggi da Fabio Francesconi e Claudio Marlia, ci auguriamo sappia dare il proprio contributo agli interessi del nostro Comune, evitando di alimentare inutili ed ingiustificate paure nei cittadini,con interventi strumentali». G.D.
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