Il Tirreno

Versilia

Manfredi spera nel voto a primavera

<b>IN CERCA DI UNA ALTERNATIVA. </b>L&#146;ex assessore all&#146;urbanistica Fabrizio Manfredi
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IN CERCA DI UNA ALTERNATIVA. L’ex assessore all’urbanistica Fabrizio Manfredi

L'ex assessore: cominciamo a pensare a programmi e primarie

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 VIAREGGIO. La speranza era che il congresso dell'Udc mettesse fine ad un'amministrazione che «si regge sugli stecchi» e che costringe la città a «un'agonia politico amministrativa». Non è andata proprio così ma Fabrizio Manfredi, ex assessore all'urbanistica, non si da per vinto.  In un lungo intervento l'ex amministratore viareggino si augura e augura alla città il ritorno alle urne a primavera. E in questo contesto invita, anzitutto il suo partito, a cominciare a ragionare del dopo Lunardini, cioè dei temi «relativi alla costruzione dell'alternativa da offrire per la nuova consiliatura sui quali è necessario avere chiaro come e dove andare a parare in termini di proposta politico programmatica, di alleanze sociali e politiche, di procedure democratiche». La sfida, secondo Manfredi, è ancora più difficile in considerazione della crisi. Ma quello che il Pd non si può permettere è «una proposta di piccolo cabotaggio - afferma - al contrario dovremo avere l'ambizione di una sfida all'altezza del prestigio e della fama della città». Proposta sulla quale il partito dovrà, suggerisce Manfredi, aprirsi al confronto con Viareggio e le altre forze del centrosinistra. «Di questo percorso - afferma - un aspetto cruciale sarà quello della selezione della candidatura a sindaco». Cosa che Manfredi individua nelle primarie. «E' questo il metodo - conclude - tramite il quale anche a Viareggio esprimere una candidatura legittimata dalla più ampia partecipazione democratica».

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