La manifestazione
Disastro, le spese del Comune
D.F.
Voce per voce quanto è costato quel 29 giugno 2009
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VIAREGGIO. Quasi 1 milione e 800mila euro dei tre che il Comune incassa dalle assicurazioni "Generali" in seguito al disastro ferroviario del 29 giugno 2009 «è da imputare a danni patrimoniali diversi» da quelli che compongono il milione restante. La somma (1 milione 104.767 euro) «in ragione della difficoltà e incertezza della individuazione dei criteri di quantificazione, appare ragionevolmente satisfattiva in termini di equità». Si legge così nella delibera del 28 novembre scorso, quella che tante polemiche ha sollevato perché la somma che l'amministrazione Lunardini riscuoterà come liquidazione andrà a chiudere un assestamento di bilancio altrimenti impossibile. Mentre i privati cittadini hanno dimostrato fino all'ultima carta o perizia i danni subiti, il Comune sembra aver decisamente goduto di maggior margine di manovra. Le spese. Ma vediamo, voce per voce, come sono stati quantificati i danni patrimoniali certi. Intanto, la passerella sopra i binari andata distrutta tra le fiamme. Il valore del manufatto è stato calcolato in 818.320 euro che, secondo il Comune, diventano 1 milione e 52.320 «non potendo prescindere dal tenere conto di un suo ipotetico adeguamento», come scrive il dirigente, Riccardo Raffaelli. A questa cifra si sommano quelle calcolate da Vincenzo Strippoli, comandante della polizia municipale, che ha prodotto un lungo elenco. L'allestimento della camera ardente per i funerali ufficiali è costato 11.082,24 euro; quello dello stadio 18.016,67 euro; la spesa per le pompe funebri ammonta a 8.573 euro. Il servizio pasti e bevande per volontari e popolazione messo a disposizione da Asp è stato quantificato in 24.145,39 euro per la "prima emergenza" e 6.640 euro per i funerali di stato. Ci sono poi le spese sostenute per "evacuazione beni mobili": 27.120 euro pagati alla Riviera Express per traloschi e custodia, più 8.712,60 per la stessa voce con servizio garantito dalla "Fazzini traslochi". Per la custodia dei beni l'importo complessivo ammonta a 9.980 euro sempre per le due imprese citate. A queste cifre vanno aggiunte quelle per "custodia, trasloco e rientro" pari a 37.360 euro. Il servizio di sorveglianza armata della zona di via Ponchielli, assicurato dalla Vesuvio è costato 274.795 euro. Altri 23.650 sono andati, per lo stesso servizio, alla "Globo". Per l'allestimento delle telecamere a infrarossi la Versilia servizi ha chiesto 23.400 euro. Mentre per rimuovere i veicoli bruciati si è speso 9.600 euro di carrattrezzi. Per gestire i dati in loco sono stati acquistati tre notebbok per 2.070 euro dalla "G.D. Service". Ventimila euro sono stati spesi per le transenne utilizzate a delimitare le aree interdette e per la regolamentazione del traffico e sosta con relativi cartelli e piantane mobili. A queste cifre se ne aggiungo altre, minori, per varie altre voci. Alla transazione con le assicurazioni ha lavorato «il servizio di avvocatura» del Comune «unitamente all'avvocato Corrado Buccheri» che lo ha a lungo diretto ed ora ha un contratto di collaborazione. Lo si legge nella relazione che al dirigente dello stesso servizio, avvocato Maria Lidia Iascone, ha inviato il 7 novembre al sindaco Lunardini. «Dopo lunghe e impegnative trattative - scrive Iascone - si è pervenuti a definire una ipotesi di transazione nella quale il danno complessivo del Comune, comprensivo anche dei danni non patrimoniali e di immagine, è stato quantificato in 3 milioni. Dei quali 2 milioni e 700mila euro da corrispondere alla sottoscrizione dell'atto di transazione, a copertura dei danni materiali comunque denominati e di immagine e 300mila, preventivamente e concordemente quantificati a titolo di danno morale, esigibili in caso di condanna penale dei responsabili».
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