Attenzione
«L'ho acciuffato, ma poi è riuscito a scappare»
Cla.Ve.
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CORAGGIOSO. Maurizio Ciampelli Il coraggio di Maurizio Ciampelli: «Purtroppo mi è sfuggito»
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VIAREGGIO. Si è visto puntare la pistola alla tempia da uno dei due banditi. E - con la moglie Ilaria e la cognata Marinella sotto minaccia, è stato costretto a non muovere un dito mentre i due rapinatori portavano via gioielli e preziosi. Quando però i ladri sono fuggiti, Maurizio Ciampelli ha preso il coraggio a quattro mani ed è corso dietro ai delinquenti. Riuscendo ad acciuffarne uno che però poi, dopo una breve colluttazione, è riuscito a divincolarsi e fuggire. «Quando i banditi sono entrati nel negozio - racconta - mi hanno puntato la pistola alla tempia immobilizzandomi. Una volta usciti dal negozio con il bottino, però, li ho subito inseguiti. E, visto che quello con la pistola in pugno è fuggito verso piazza D'Azeglio, mi sono diretto verso quello che non era armato». Nella fuga, fra l'altro, il bandito preso di mira è scivolato perdendo parte del bottino. E un dipendente dell'ottica Vespignani, resosi conto di quanto era appena accaduto, gli ha scaraventato contro un pannello pubblicitario senza però colpirlo. «Quando si è fermato per cercare di raccogliere ciò che aveva perso - racconta ancora Maurizio Ciampelli - sono riuscito ad afferrarlo. L'ho preso per il giubbotto, ci siamo scambiati qualche colpo, poi però è riuscito a divincolarsi ed è scappato via a piedi. Quando ha attraversato i viali a mare è stato anche investito da un Suv, ma è riuscito a rialzarsi e scappare in via Zanardelli».
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