Il Tirreno

Versilia

Quell'abbonamento mai richiesto alla tv

Odissea di due anziani per liberarsi di un contratto con la televisione a pagamento

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 VIAREGGIO. «Vuole risparmiare?». La voce al telefono è gentile. La signora, ignara, risponde di sì. E così si ritrova con un abbonamento Sky non richiesto (oltre a quello già esistente intestato al marito). A far protestare la donna è il fatto che dal suo conto in banca siano stati presi anche 98 euro.  Sono molti i casi di persone che si ritrovano contratti con aziende telefoniche o di altro tipo, dopo aver dato l'assenso per via telefonica.  Più raro sentir parlare di casi legati a Sky.  A raccontare un episodio del genere è però Lina Rossi una signora di 76 anni residente nel quartiere Migliarina a Viareggio.  Tutto comincia in estate, quando la donna risponde al telefono di casa.  Dall'altra parte della cornetta la voce di un giovane che si qualifica come un operatore di Sky e chiede alla donna se vuole risparmiare.  L'istinto, in questi casi è quello di rispondere di sì.  Un errore da evitare assolutamente - come consigliano anche le associazioni dei consumatori che vigilano su casi di questo tipo - visto ciò che è accaduto alla signora.  A ottobre la donna e il marito notano un prelievo di 98,19 euro risalente al 29 settembre dal loro conto corrente in comune per un abbonamento Sky.  La stranezza è che nello stesso mese c'era già stato il consueto prelievo da 74,49 euro con il quale i due pagano l'abbonamento regolarmente sottoscritto con l'azienda.  Dopo pochi giorni la signora riceve anche una lettera con cui Sky si congratula per il nuovo abbonamento sottoscritto.  Nella busta però - come fa notare la signora Rossi - non c'è alcun contratto.  E la donna spiega di non averne mai firmato uno per il nuovo abbonamento. («tra l'altro quello nuovo costava anche di più rispetto a quello che abbiamo, altro che risparmio», fanno notare i due)  A preoccupare i due coniugi è soprattutto il fatto che, oltre ad aver creato un numero cliente senza alcun assenso scritto, Sky ha anche prelevato 98 euro dal conto in banca come fanno notare mostrando il documento.  Da quel momento è partito il tentativo di parlare con il customer care.  «Dopo 40 minuti - spiegano - siamo riusciti a parlare con un'operatrice, tra l'altro molto gentile. Ci è stato detto di inviare un fax per disdire l'abbonamento».  Con solerzia, il 10 ottobre come risulta dalle ricevute, il fax viene inviato. E in effetti il prelievo "fantasma" non si ripete più: l'abbonamento non richiesto è stato cancellato.  Il problema però è stato quello di farsi restituire i soldi.  «Dal customer care hanno detto di fare una denuncia dai carabinieri - spiegano i due coniugi - ma non ci sembra giusto. Il caso è lampante perché si devono creare disagi ai cittadini in questo modo. Loro il contratto ce l'hanno fatto senza alcuna firma e da noi pretendono documenti ufficiali che richiedono tempo e disturbo. Non ci sembra giusto».

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di Redazione web