Sicurezza
Falsa magistrato antimafia condannata per truffa
Insieme a una complice, aveva millantato a un professionista la possibiltà di ottenere il patteggiamento in alcuni procedimenti penali nei quali l'uomo era rimasto coinvolto
2 MINUTI DI LETTURA
Due anni e sei mesi per i reati di truffa, millantato credito, sostituzione di persona: è la condanna che il Tribunale di Genova ha comminato ieri a Cristina Ponzecchi, 49 anni, per la vicenda che la vide presentarsi come magistrato antimafia ad un professionista viareggino e alla di lui compagna, anche lei professionista. Insieme a Ponzecchi è stata condannata Guglielmina Da Prato (2 anni e 4 mesi, tra i reati a lei contestati non c'era la sostituzione di persona). In più occasioni - secondo l'accusa formulata dal pm Biagio Mazzeo - le due donne «si facevano consegnare dal professionista la somma complessiva di circa 50mila euro per portare a buon fine "patteggiamenti" in procedimenti penali che riguardavano il professionista medesimo». Tra le promesse anche quella di «interessarsi presso l'autorità giudiziaria al fine di fargli ottenere l'affidamento dei figli e la restituzione in uso della residenza familiare assegnata al coniuge separato». Residenza che il professionista avrebbe voluto poi vendere per fare fronte ad alcune difficoltà finanziarie.
Ma non solo: nella "partita" giocata dalle due donne entrano anche personaggi dello spettacolo, nomi noti della canzone molto conosciuti per le frequentazioni della Versilia, che «avrebbero potuto», secondo quanto assicurato da Cristina Ponzecchi, intervnire per risolvere la situazione economica del professionista presso la sede locale di una banca. Istituto di credito al quale - secondo l'accusa - la stessa Ponzecchi si presentò «attribuendosi la falsa identità di un avvocato».
Ma non solo: nella "partita" giocata dalle due donne entrano anche personaggi dello spettacolo, nomi noti della canzone molto conosciuti per le frequentazioni della Versilia, che «avrebbero potuto», secondo quanto assicurato da Cristina Ponzecchi, intervnire per risolvere la situazione economica del professionista presso la sede locale di una banca. Istituto di credito al quale - secondo l'accusa - la stessa Ponzecchi si presentò «attribuendosi la falsa identità di un avvocato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
