Il dolore
«Vogliamo essere licenziati»
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Lhotel Le Dune di Lido: da mesi ci sono incertezze sul suo futuro e su quello dei lavoratori Insolito appello di 10 dipendenti dell'hotel Le Dune "paralizzato" da mesi
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LIDO. «Per favore licenziateci». Lo strano appello, soprattutto di questi tempi, arriva dai dieci dipendenti dell'hotel Le Dune. Da settimane non hanno più alcuna certezza e lavorano praticamente gratis. In pratica i lavoratori vorrebbero essere liberati da un contratto a tempo indeterminato che li lega (con tanti doveri ma nessun vantaggio, soprattutto economico) alla struttura alberghiera. I dieci lavoratori rappresentano la spina dorsale della struttura. Si tratta infatti degli addetti alla reception, il metre, la governante, i camerieri di sala, gli addetti alle pulizie, i lavapiatti. È uno di loro a raccontarci la loro complicata vicenda, che da settimane è in fase di stallo. «Siamo stati assunti a tempo indeterminato - racconta l'uomo - nel 2008. Ci assunse la Reale Estate 2002, la ditta proprietaria dell'immobile. Nel maggio del 2009 arrivò la nuova gestione e noi, in blocco, continuammo a lavorare per la Italians Hotels, imprenditori giovani di Milano che volevano rilanciare l'hotel a quattro stelle». Fin qui nessun problema: i lavoratori proseguono la loro esperienza nell'hotel per quasi due anni e mezzo, con retribuzioni puntali. Poi iniziano i guai. «Il 7 ottobre del 2011 - raccontano i dipendenti - abbiamo ricevuto una lettera dalla società che curava la gestione. Ci annunciavano che lasciavano l'hotel, ma che il nostro contratto sarebbe comunque stato valido: avremmo continuato a lavorare, con la stessa tipologia di contratto, per la proprietà dell'hotel». La Italians Hotel, in effetti, prolunga di qualche giorno la sua gestione, praticamente fino al 20 novembre. E dal 20 novembre in poi i 10 lavoratori, pur risultando regolarmente assunti, non percepiscono più alcun compenso. «Ci sono stati garantiti gli stipendi, ma per ora solo a parole, perché non abbiamo visto un solo euro. Siamo in una sorta di limbo: lavoriamo, ma gratis». I 10 dipendenti - che proprio ieri hanno avuto un incontro con la società proprietaria delle Dune - si sono rivolti alla Cgil. «A questo punto - dicono - vogliamo essere licenziati. Perché in questo modo non possiamo accedere alla disoccupazione, né trovarci un altro lavoro». L'hotel, tra l'altro, è ormai chiuso (dal 21 novembre, dicono i dipendenti). Ma la portineria deve restare attiva perché è lo stesso ingresso che garantisce l'entrata per le Rta,, i circa 150 appartamenti che si trovano a ridosso dell'albergo. «Speriamo solo che tra avvocati e sindacati riusciamo a risolvere questa situazione entro Natale. Qui stiamo parlando di lavoratori che hanno famiglie da mantenere».
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