Il Tirreno

Versilia

«Si divertono sulla mia pelle»

Luca Basile
L’ex sindaco Massimo Mallegni con l’allora assessore Benedetti
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L’ex sindaco Massimo Mallegni con l’allora assessore Benedetti

Il caso cd: i legali di Mallegni cercano i mandanti

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 PIETRASANTA. «Sono molto preoccupato dal fatto che qualcuno si "diverta" sulla mia pelle e su quella della mia famiglia con distribuzioni di materiale giudiziario di parte, con l'unico obiettivo di screditare oltremodo la mia vita e appunto il mio piccolo mondo familiare». Parole amare, quelle dell'ex sindaco Massimo Mallegni a margine della vicenda dei cd con la requisitoria processuale del Pm Giannino sulla corruzione a palazzo finiti nelle mani di molti pietrasantini. Mallegni smentisce di essere "il mandante" della presa di posizione, sull'argomento, da parte del Pdl e del suo capogruppo Alberto Giovannetti e afferma a chiare lettere che «il sottoscritto non ha mai mandato avanti nessuno nella propria vita sia privata che pubblica, come si può evincere dal processo a mio carico. Al contrario di ciò ha fatto il leader del mio ex partito dal quale ho più volte preso le distanza in questi ultimi due anni, io ho partecipato a tutte le udienze del mio processo senza mai sottrarmi alla mie responsabilità e l'ho fatto con grande rispetto per la magistratura sia inquirente che giudicante. Per questo motivo attendo con ansia la sentenza di primo grado ben consapevole, come già accaduto per gli altri procedimenti penali ormai passati in giudicato con la mia piena assoluzione, che dovrò percorrere tutti e tre i gradi di giudizio. Si vede che questo è il mio destino». Mallegni torna poi sulla diffusione, a quanto pare oramai generalizzata in città, dei cd. «Spero che chi ne ha la competenza e l'autorità voglia approfondire questo metodo che potrebbe mettere anche in grande difficoltà un istituzione di garanzia come la magistratura ed ovviamente il procedimento penale in corso». Fin qui l'ex primo cittadino i cui legali starebbero già raccogliendo testimonianze sulla persona che, per prima, ha messo su piazza il cd con il materiale processuale d'accusa. Nel frattempo un ex amministratore di palazzo e ancora un ex dipendente comunale si sono dichiarati pronti a presentare denuncia contro ignoti per distribuzione illegittima di documenti processuali di parte. Documenti in cui sarebbero menzionati. In sostanza la vicenda si sta ulteriormente ingarbugliando e sembrano emergere, giorno dopo giorno, nuovi veleni e prese di distanza. Stando ai sussurri di dentro e fuori il palazzo comunale, dietro all'idea di diffondere il materiale giudiziario ci sarebbero persone, senza alcun ruolo attivo, vicine all'attuale maggioranza. «Il nome o i nomi, grazie anche alle testimonianze, emergeranno presto» certificano in "zona" Pdl. Staremo a vedere. Nelle ultime ore, per la verità, è però emerso altro: in gran fretta non poche persone si sono disfatte dei cd di cui erano in possesso. In poche parole, da cadeau natalizio da esibire sotto l'albero a "dischetto pruriginoso" da maneggiare con cura. Ed eventualmente mandare al macero.

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