Il Tirreno

Versilia

Sermas potrà realizzare opere pubbliche

Marco Pomella
Il coordinatore dell’Udc di Massarosa Alberto Coluccini. Accanto, la Sermas
◗
Il coordinatore dell’Udc di Massarosa Alberto Coluccini. Accanto, la Sermas

Cambiano le competenze della partecipata. L'Udc: «Così spenderemo di più»

3 MINUTI DI LETTURA





 MASSAROSA. Prima hanno alzato la soglia di spesa del presidente dai 50 ai 200 mila euro. Ora stanno affidando all'azienda la pulizia degli uffici comunali e addirittura la progettazione e realizzazione di opere pubbliche. Destinatario di questo aumento di poteri e competenze è la Sermas, società al 100% pubblica, da oggi braccio armato dell'amministrazione comunale.  La scelta non va giù all'Udc che attatta.: «Spenderemo di più e non ci sarà la trasparenza garantita dall'ente pubblico». La prima modifica dello statuto di Sermas è avvenuta all'incirca lo scorso anno. Si alzò, di fatto, la soglia entro la quale Sermas può operare direttamente, passando dai 50 mila euro del passato ai 200 mila euro attuali. Nel corso di questa settimana però è previsto un'ulteriore modifica dello statuto dell'ente presieduto, al momento, da Angelo Battaglia: mercoledì arriverà in commissione, giovedì sarà pronta per essere approvata dal consiglio comunale. Tre, in sostanza, gli aspetti che cambiano. Sermas - che oggi si occupa essenzialmente degli impianti fotovoltaici del Comune - da domani si occuperà anche dei «servizi di pulizia degli edifici comunali». Non solo, visto che a Sermas sarà delegata «la progettazione e la realizzazione, a seguito di affidamenti in concessione, di opere pubbliche individuate dal Comune». In altre parole alcune delle opere messe in programma dall'amministrazione, anziché essere progettate e realizzate dall'ufficio lavori pubblici, saranno "girate" alla Sermas. Perché? Probabilmente per "aggirare" i problemi di patto stabilità e di difficoltà di cassa. Difficile sapere dai diretti interessati quale sia lo scopo dell'operazione, visto che ad esplicita domanda non rispondono né il sindaco Franco Mungai, ne il suo vice Adolfo Del Soldato, ne l'assessore ai lavori pubblici Stefano Natali. «Ogni opera che sarà realizzata da Sermas - ci spiega il sindaco - sarà fatta per concessione della giunta. Ossia la giunta decide le opere, la Sermas le realizza». L'operazione - che attende ancora l'ok della commissione e del consiglio comunale - non piace però all'Udc che col coordinatore Alberto Coluccini e il consigliere Claudio Marlia picchiano duro. «Siamo assolutamente contrari a questa scelta. La sinistra aveva detto che avrebbe riorganizzato la macchina comunale, ma se questo è il modo, meglio che lasci perdere. Delegare Sermas per le opere pubbliche - affermano Coluccini e Marlia - porterà maggiori costi per la collettività, visto che all'interno di Sermas non ci sono professionalità sufficienti, quindi ci sarà bisogno di consulenze e affidamenti esterni. Non solo: viene meno il ruolo di controllo della minoranza. Le opere pubbliche devono restare nelle salde mane dell'amministrazione. Solo in questo modo è possibile verificare conti e lavori. Troviamo inoltre eccessiva l'autonomia di 200 mila euro che si lascia alla Sermas. È vero che la legge lo consente, ma un conto è farlo in un Comune come Roma o Milano, un conto è farlo a Massarosa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa