Attenzione
Pucciniano, Spadaccini batte cassa in consiglio
Donatella Francesconi
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Paolo Spadaccini (a sinistra) presidente del Pucciniano 2 MINUTI DI LETTURA
TORRE DEL LAGO. Due milioni come «contributo ad hoc» relativo alla «riacquisizione» da parte del Comune del Gran teatro "Giacomo Puccini" come «rimborso alla Fondazione dei costi sino ad oggi sostenuti per la realizzazione della struttura»: è la prima di una lunga serie di richieste economiche contenute nella mozione che ieri sera il presidente del consiglio comunale e della stessa Fondazione Festival pucciniano, ago della bilancia per la tenuta della Giunta Lunardini, ha voluto portare in votazione in consiglio a propria firma. Ottenendo il voto unanime di maggioranza e opposizione. Senza garanzie o impegni minimi al risparmio e taglio delle spese da parte della Fondazione stessa. Ai 2 milioni si sommano altre cifre, nel caso questa soluzione non fosse realizzabile a breve: ricapitalizzare la Fondazione con un contributo al Fondo di dotazione di 3 milioni; erogare un contributo «ordinario» di 1 milione e 300mila euro «a copertura del fabbisogno immediato della Fondazione e la previsione, nel prossimo bilancio del Comune, di un contributo pari a 280mila euro più 1 milione e 450mila euro». Quest'ultima cifra «erogabile anche attraverso i proventi dell'istituenda tassa di soggiorno». In assenza di misure concrete - recita chiaro e tondo la mozione - «il Comune si troverà ad assorbire le passività della Fondazione ad oggi iscritte in bilancio, il personale, e ad affrontare la devoluzione del patrimono». Perché - questa la situazione in riva al lago riassunta nella mozione - «permane oggi per la nostra Fondazione una situazione di assoluta incertezza che porterà alla cancellazione del Festival e lascerà a casa oltre 300 persone tra tecnici e musicisti». Assoluta incertezza così quantificata: 1 milione e 300mila euro di pagamenti da effettuare subito, stipendi compresi. E stessa cifra per far marciare l'edizione 2012.
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