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Lunardini scrive alle Ferrovie: la Versilia vale quanto un capoluogo di Provincia

«Un errore il taglio dell'Intercity»

Pendolari in stazione
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Pendolari in stazione

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 VIAREGGIO. Il taglio di alcune corse previsto nel nuovo orario di Trenitalia non piace a Lunardini. «Voglio esprimere la mia completa contrarietà, e altresì farmi portavoce del forte disappunto di tutta la città di Viareggio - afferma il sindaco - per la recente, improvvisa e sopratutto immotivabile, soppressione di fermate di Intercity presso la nostra stazione. Dal momento che tra le motivazioni di queste soppressioni vi sarebbe la scelta da parte delle Ferrovie di mantenere solo le fermate nei capoluoghi di provincia, al fine di risparmiare sui tempi di percorrenza sulla tratta tirrenica, mi permetto innanzitutto di fare presente che la città di Viareggio e la Versilia tutta - per abitanti, attività ed immagine - è davvero del tutto paragonabile agli altri capoluoghi. E comunque, al di la di questo incontrovertibile aspetto, la motivazione della scelta fatta appare decisamente non coerente con la mission che le Ferrovie dovrebbero avere: il servizio ai cittadini».  Lunardini ritiene che «guadagnare 10 minuti su circa 4 ore di viaggio a scapito di un'intera popolazione di 165.000 abitanti (la Versilia) è fuorviante ed illogico. Mi sia permessa una provocazione: se l'obiettivo è "ridurre i tempi di percorrenza sulla tratta Genova-Roma", tagliamo la testa al toro e andiamo direttamente da Genova a Roma senza fermata alcuna. Allora si che saremo più veloci!». Lunardini chiede alle Ferrovie di rivedere i propri programmi e, per informarlo della situazione, scrive anche al neo-Ministro dei trasporti Corrado Passera.

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