Il Tirreno

Versilia

La denuncia del nipote del vecchio proprietario: Comune inadempiente anche per la parte ambientale

Ratti e rifiuti nel vecchio casale Barberi

Franco A. Calotti
Il vecchio casale in stato di abbandono
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Il vecchio casale in stato di abbandono

Sembra sfumare nell'incuria il progetto di una casa di riposo per gli anziani

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  FORTE. «Troppe promesse sono state regolarmente disattese su quella donazione che orami risale a 45 anni fa e è stata snobbata da tutte le amministrazioni civiche». La protesta è di Rodolfo Belli, nipote di Rodolfo Barberi.  Quel Barberi che nel maggio del 1964, lasciò al Comune di Forte dei Marmi una casa colonica e un vasto terreno in via Francesco Carrara per realizzarvi una casa di riposo per gli anziani, da intitolare al figlio Lirio Barberi, medico caduto nella Campagna di Russia nel 1942.  Proprietà tornata due mesi fa alla ribalta della cronaca perché il Tribunale di Viareggio ha definitivamente rigettato con una sua sentenza le istanze di uno dei tanti eredi del Barberi, il quale, visto che il Comune non aveva alcuna volontà di assolvere all'onere testamentario, chiedeva di rientrarne in possesso.  «Più di una volta assieme ai residenti nella zona di via Francesco Carrara, Via Fratelli Barberi e via Michelangelo - spiega Belli - abbiamo chiesto che venisse messo in atto il vecchio progetto approntato dall'amministrazione Coppedè e da decenni chiuso in un cassetto. La questione, purtroppo, è vecchia, anzi vecchissima, ed è finita tante volte sui giornali senza che chi di dovere provasse a trovargli una soluzione concreta. Anche recentemente - prosegue Belli - ho personalmente rammentato al sindaco Buratti la questione, dato che nel suo programma amministrativo era stato riportato l'intervento. Invece, questi 6000 metri quadrati con casa colonica, alle spalle del centro e del valore di svariati milioni di euro di oggi sono una discarica a cielo aperto. E la mia preoccupazione per la situazione in cui versa da molto tempo il terreno l'ho segnalata personalmente anche all'ufficio ecologia, purtroppo senza alcun esito».  L'incuria è ben evidente come anche «l'accumulo continuo di scarichi vari nel terreno - prosegue Belli - che è alla base dell'enorme presenza di ratti, topi, serpi e insetti comprese molte zanzare. E francamente, per chi come noi abita nei paraggi c'è pure la preoccupazione della leptospirosi».  «Ancora una volta mi chiedo, dunque, e con me chi abita nella zona, cosa aspetti questa amministrazione a fare qualcosa, magari iniziando proprio dalla casa colonica che ormai non è più agibile, abbandonata com'è a se stessa e quindi pericolosa, ma che fu destinata da Rodolfo Barberi a casa di riposo o a diurno per gli anziani del paese. Vi è poi un altro aspetto - continua Belli - quello della viabilità dell'area che io stesso illustrai al sindaco Buratti con una planimetria più o meno un anno fa. Grazie alla proprietà Barberi si potrebbe concretizzare, infatti, quel collegamento viario tra via Carrara e via Michelangelo alle spalle del cimitero che oltre tutto alleggerirebbe sia il problematico incrocio stradale tra via Michelangelo e la via Carrara, sia l'immissione di quest'ultima con la Provinciale. Il traffico verrebbe, infatti, ripartito anche su via Vanzetti e via del Paradiso. Una sistemazione che secondo noi darebbe anche un certo vantaggio a coloro che scendono con i bambini e le carrozzine verso il mare e il centro. Ci sarebbero quindi vantaggi alla circolazione, - conclude Belli - senza contare le possibilità di parcheggio che si verrebbero a creare, a fronte di un costo di realizzazione molto basso. Staremo a vedere se il 2012 porterà finalmente qualche novità».

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