Il Tirreno

Versilia

L’illuminazione per le feste lascia a desiderare nei centri storici e sul lungomare: colpa della crisi

Luci, i Comuni tirano la cinghia

Corrado Benzio
<b>PIAZZA DUOMO.</b> In tanti sotto il grande albero allestito in centro
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PIAZZA DUOMO. In tanti sotto il grande albero allestito in centro

Si salva solo Pietrasanta. Ma la vera emergenza resta il calo dei consumi

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 VERSILIA. Troppo facile la vittoria di Pietrasanta. Piccola, concentrata, uno scrigno di tesori artistici ed un mercatino natalizio (a parte l'oscenità degli stand di plasticaccia) che in quella piazza ricorda troppo i veri mercatini di Natale. Ovvero quelli dell'Alto Adige.  Il resto della Versilia vive una stagione di crisi (come del resto l'Italia) e quindi era difficile immaginare che qualche località - Forte dei Marmi compresa - potesse scintillare ed emergere in classifica. In questo momento Pietrasanta vince ma solo perchè gioca in casa (ovvero nel centro storico più bello di tutta la costa toscana). In caso contrario addobbi ed illuminazione sono poco sopra la media.  Certo mille persone a Pietrasanta fanno il pienone. Mille persone a Forte o a Viareggio fanno il vuoto o poco più. La Passeggiata soffre troppo la crisi, i lavori in corsi, un mercatino di Natale che fa tristezza per immaginare di poter vincere la sfida. Il weekendone dell'Immacolata non ha poi portato tanta gente in Versilia.  «Un po' di clienti si sono visti, ma non particolarmente ricchi - spiega Cicero Calcedonio dell'omonimo ristorante in Darsena - fra l'altro non è che il tempo abbia invogliato. In più a parità di coperti la legge spende meno. Va a cena fuori ma senza l'allegria e la gioia di un tempo. Ai tavoli in questo periodo si parlava di viaggi, regali, cenoni. Oggi ai tavoli senti parlare solo di crisi, manovra, tasse e banche. Anche chi ha soldi da spendere, non lo fa. E non per paura, perchè questo è il clima».  Una fotografia perfetta, da grande sociologo, quella del celebre ristoratore.  Ma anche a Pietrasanta il 4 giorni (per i milanesi 5) non sono stati particolarmente ricchi.  «C'è stata gente, non si può negare - racconta Michele Bartoli, titolare del bar Pietrasantese a Pietrasanta e del Vignaccio a S. Lucia - ma non più di tanta. Soprattutto non si sono visti i milanesi, che forse hanno comunque preferito la neve».  In realtà 4 giorni di festa valevano un viaggio in una capitale estera (Parigi, Vienna, Londra, Barcellona), senza rompersi le scatole in Versilia. Dove - va sottolineato - non c'era veramente niente di niente da fare.  Poi certo qualche vip si è visto. Come lo stilista Paul Smith a cena all'Enoteca Marcucci, o l'ex ministro Lunardi a passeggio per il mercato di Viareggio. Ma troppo poco. Ora c'è solo da sperare nel Natale e nel Capodanno. Ed in Monti.

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