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Versilia

Guerra tra marchi a Forte, sequestrate le scarpe di Volponi

Guerra tra marchi a Forte, sequestrate le scarpe di Volponi

Gucci accusa lo storico commerciante del centro di aver copiato un proprio modello di mocassino. Mauro Volponi si difende: produco quella scarpa dal 1977

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“Ora come glielo spiego ai clienti russi che verranno a Forte dei Marmi per le vacanze di Natale che quelle paia di scarpe ordinate non potranno essere consegnate perché messe sotto sequestro?”. Mauro Volponi, storico commerciante della pelletteria di lusso a Forte, è “mortificato” di quanto accaduto, dopo che “dodici finanzieri si sono presentati in negozio” accompagnati da un responsabile della “Carpi Invest Group”, la società che tutela il marchio Gucci.

Marchio che a Volponi contesta l’utilizzo di morsetti di metallo e delle tre strisce diventate il simbolo della maison. Ma Volponi non ci sta a passare da “cinese” taroccatore, dopo aver esposto per tutta la scorsa estate, sulla propria vetrina, un cartello nel quale si precisava che sui suoi scaffali si potevano trovare rigorosamente solo prodotti made in Italy.

“Faccio quel mocassino contestato dal 1977 quando ho aperto il mio primo negozio – racconta Volponi -: mi servo da un artigiano nella Marche, la pelle è interamente cucita a mano ed anche il colore ha la stessa lavorazione. Con quella scarpa ho vestito due generazioni. E se vogliamo essere precisi, quel morsetto sui miei mocassini viene da Parma. La stessa cosa, per quanto riguarda la lavorazione, vale per i mocassini di coccodrillo, anch’essi sequestrati”. Per un valore totale delle merce che resta invenduta, perché sotto sequestro, di 300mila euro per 289 paia di calzature.

“Devo dire – continua il commerciante – che gli uomini della guardia di finanza sono stati davvero molto professionali e disponibili. Alla richiesta del rappresentante di Gucci di sequestrare le scarpe hanno reagito accettando, invece, di lasciarle nel magazzino a loro disposizione e sotto la mia responsabilità. Per questo li ringrazio”.

Per quanto riguarda le scarpe con le tre strisce Volponi sottolinea: “Era materiale fuori produzione, acquistabile ormai solo come rimanenza. Vorrei però ricordare che negli Stati Uniti Gucci ha già perso una causa proprio su questo punto”. Domani Volponi vedrà i propri avvocati: “Spero davvero di ottenere quanto prima il dissequestro”.

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