Sicurezza
Vengono piazzati anche in città i proventi di furti e rapine
Telefonini, televisori, oro sul mercato fiorente della refurtiva
D.F.
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Un agente al lavoro dopo un furto 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Materiale da appassionati delle moto nei negozi specializzati, telefonini e televisori (sembra ci sia un boom di furti) da negozi, supermercati o abitazioni private, l'oro trovato negli appartamenti svaligiati anche in pieno pomeriggio, ma anche astucci porta Telepass e frontalini delle autoradio, e computer portatili. Per ogni oggetto che viene sottratto (molti sono quelli restituiti in queste settimane dalla polizia) c'è un mercato, anche locale, pronto ad accogliere la refurtiva. Insomma, dietro i furti messi a segno soprattutto da cittadini stranieri c'è poi una "retrovia" dove non'è difficile trovare anche insospettabili senza scrupoli pronti ad arricchirsi. Esattamente come fanno gli usurai (il fenomeno è in aumento in città) con i rovesci economici di molti. Le indagini non si fermano - assicura il dirigente del commissariato, Leopoldo Laricchia -: solo che «per vederne i risultati servono tempo e molto lavoro. Come quello che stiamo facendo». Laricchia, nell'illustrare il lavoro dell'ultimo mese, non usa il termine, molto diffuso, di "microcriminalità". E spiega perché: «Si tratta piuttosto di criminalità diffusa, e dunque più pericolosa proprio per la capillarità che raggiunge». Un sussidio che salta, uno stipendio anche minimo che viene meno come accade sempre più spesso, un tessuto economico che non è più in grado di assicurare quei lavoretti che facevano "svoltare" la giornata anche ai settori più marginali della popolazione sono tutti elementi - impossibile negarlo - che spingono a fare il passo verso l'illegalità. Se a questo si somma il massiccio uso di stupefacenti che fanno saltare ogni freno inibitorio e non risparmia neppure Viareggio, il quadro è ben definito. Ed è un quadro in cui ben si sa muovere chi approfitta del nuovo clima, offrendo sponda per il proprio profitto alle rete di criminalità diffusa.
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