Il Tirreno

Versilia

«Strage, quei soldi come i 30 denari»

Donatella Francesconi
Andrea Maccioni
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Andrea Maccioni

La protesta dei familiari ed il corteo delle forze di centrosinistra

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 VIAREGGIO. «Quei soldi proprio non dovevano essere trattatati con le assicurazioni degli indagati...Ora sono davvero come i trenta denari...». Daniela Rombi, presidente dell'associazione "Il mondo che vorrei", nata per riunire i familiari delle vittime del disastro ferroviario di due anni fa, parla chiaro. Ed il riferimento è alla scelta dell'amministrazione Lunardini che ha trattato con le assicurazioni di Ferrovie e Gatx: 2 milioni e 800mila euro, come indennizzo per i danni patrimoniali, cifra che sarà utilizzata per la spesa corrente ed è servita per arrivare all'assestamento di bilancio appena approvato; e 200mila euro di danni "diversi" quando e se, a processo finito, qualcuno dei responsabili di Ferrovie e Gatx sarà riconosciuto colpevole.  Ieri pomeriggio, contro la decisione di chiudere la partita assicurativa, hanno sfilato le forze del centrosinistra viareggino: Partito democratico, Federazione della sinistra, Sinistra ecologia e libertà, Italia dei valori. Al termine del corteo che ha attraversato il centro degli acquisti natalizi la decisione di lanciare una petizione via Internet nella quale non i partiti, ma i cittadini che la firmeranno chiedono le dimissioni del sindaco Lunardini. Tra i cartelli della manifestazione, quelli realizzati con le foto di tutti i consiglieri comunali di maggioranza che hanno votato la delibera e dunque il relativo accordo con le assicurazioni. Mentre i familiari delle vittime hanno annodato un drappo nero alla cancellata del Municipio.  «Io vorrei che il primo cittadini si mettesse nei nostri panni», dice senza mezzi termini Andrea Maccioni che quela maledetta notta ha perso la sorella Stefania ed i nipotini Luca e Lorenzo: «Se fosse morta a lui una persona cara e vedesse che il Comune, il quale rappresenta tutta la città, accetta i risarcimenti delle assicurazioni, che farebbe? Noi che siamo colpiti, e non riusciamo ad andare avanti, rifiutiamo di chiudere questa partita. Il Comune che dovrebbe essere davanti a noi nella lotta, senza sentire veramente quello che pensano i cittadini - perché, si fidi il sindaco, che nessun viareggino è d'accordo - invece accetta. È giusto? In questa decisione il sindaco Lunardini ha dimostrato solo il bene della Giunta!».  Tra i documenti allegati alla ormai tristemente "famosa" delibera salva-bilancio - così si è saputo ieri - ci sono anche i conteggi dei danni materiali subiti dalla polizia municipale: 50mila euro comprensivi di straordinari degli agenti per tutto il periodo dell'immediatezza del disastro.  

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