Il Tirreno

Versilia

Bozzano in rivolta per i cattivi odori

Marco Pomella
L’azienda contestata dai cittadini di Bozzano
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L’azienda contestata dai cittadini di Bozzano

I residenti di via Veneto protestano contro un'azienda che vernicia scafi all'aperto

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 BOZZANO. Un costante odore di vernice nell'aria, sia all'aperto che nelle case. Che provoca sensi di nausea, bruciore in gola e arrossamento degli occhi. È la situazione che vivono, dal 2009, i residenti di via Vittorio Veneto e via della Cascina a Bozzano. Colpa di un'impresa, che, in pieno centro, si occupa di verniciature di scafi e imbarcazioni.  Un caso, quello della Vl Mare, che il Comune conosce bene: «Abbiamo già più volte inviato controlli - dice il sindaco Franco Mungai - ma se il problema non è stato risolto torneremo ad avviare l'iter di verifiche».  Tutto inizia nel gennaio 2009 quando la ditta apre i battenti in una zona che è sì artigianale, ma inserita nel tessuto urbano. Tutto attorno all'attività infatti ci sono case e villette: siamo in pieno centro di Bozzano. A seguito di numerosi esposti dei cittadini prima la municipale di Massarosa, poi l'Asl e l'Arpat effettuarono delle verifiche. E, subito dopo, i problemi sembravano risolti: gli odori erano scomparsi. «Questa estate - racconta uno dei residenti della zona, Sauro Chiantelli - tutto sembrava rientrato, l'odore non si sentiva più, forse avevano sistemato i filtri di scarico. Ora invece è tornato a sentirsi con forza, in particolare in alcuni orari della giornata. Non si può camminare per strada, tanto è forte la puzza, ma non si può neanche aprire una finestra per far prendere aria a casa, perché l'odore entra e non esce più. I tubi di areazione inoltre sono stati posizionati esattamente all'altezza delle finestre delle abitazioni». A casa del signor Chiantelli troviamo almeno altre 5 o 6 famiglie ad attenderci, infuriate per questa situazione che pare non avere soluzione. «L'altro giorno - racconta la signora Giovanna - sono scesa dall'auto con i miei nipoti: siamo dovuti correre a casa, perché i bambini avevano problemi di respirazione». Altri raccontano di aver trovato addirittura alcuni schizzi di vernice sulle macchine parcheggiate. «Venite a vedere la mia mimosa - aggiunge Giovanna - da quando ha aperto questa fabbrica si sta seccando». Tutti confermano che l'aria è irrespirabile, che i disagi per chi abita lì sono tanti, e che i timori che quella attività possa arrecare danni alla salute sono diffusi. Quando andiamo a vedere di persona troviamo la fabbrica chiusa, ma l'odore (anche se in realtà leggero) si sente chiaramente. Chiediamo conto della situazione all'assessore all'ambiente Damasco Rosi. «Pensavamo tutto fosse risolto - dice - ma a seguito di questa segnalazione io e il sindaco informeremo immediatamente gli organi competenti». Parole che trovano conferma nello stesso primo cittadino. «Ho preso personalmente un impegno al consiglio di frazione - ricorda Mungai - per risolvere quel problema. Se non è stato ancora risolto provvederemo subito». Sulla vicenda interviene anche Lorenzo Ghiara, consigliere Pdl e residente a Bozzano. «È incredibile - dice - come possa coesistere una ditta del genere con civili abitazioni. Sicuramente è sbagliata la previsione urbanistica di Bozzano, che ha visto crescere case e aziende vicine. Ma una cosa è prevedere un magazzino, un'altra un'attività di verniciature».

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