Sicurezza
Arrestati nel bar che stavano derubando
Donatella Francesconi
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Una volante pattuglia il centro città Due in manette, uno dei quali autore di alcune rapine sulla Marina di Torre del Lago
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VIAREGGIO. Dalle rapine sulla Marina di Torre del Lago ai furti nei bar, come quello tentato la notte tra venerdì e sabato ai danni del "Blu bar" al Varignano: Mejeri Meher, 25 anni, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di polizia insieme a Hosni Nasr, 27 anni. La Volante è intervenuta, dopo una segnalazione, nel bar che aveva la saracinesca alzata. All'interno, gli agenti hanno trovato Meher e Nasr alle prese con macchinette cambia-soldi e slot machine già scassinate per un totale di 1.500 euro, immediatamente restituiti ai proprietari del locale. I due arrestati si erano dotati di guanti di pelle, cacciavite, un piede di porco (con il quale hanno forzato la saracinesca e spaccato il vetro del locale), uno scalpello da muratore, torcia, taglierino, martello frangi-vetro ed un coltello da cucina con lama e punta seghettate. Ieri mattina la direttissima, con la convalida dell'arresto: l'accusa, per entrambi, è di tentato furto aggravato in concorso. L'operazione, che ha visto gli agenti del commissariato, guidato da Leopoldo Laricchia, impegnati dalla notte all'intera mattinata di ieri, nasce dal presidio rafforzato sul quartiere Varignano. Quartiere nel quale Hosni Nasr, con precedenti per rapine, lesioni, porto di oggetti atti ad offendere, danneggiamenti, furti su auto in sosta ed evasione, era agli arresti domiciliari - in un alloggio popolare - per altri reati commessi proprio nella zona. Condizione che non gli ha impedito, solo nell'ultimo anno, di essere denunciato due volte per evasione. L'altro cittadino tunisino, invece, era ricercato dopo che le indagini effettuate dai carabinieri, lo avevano individuato come l'autore di due rapine avvenute sulla Marina di Torre del Lago nel settembre scorso. Una ai danni di un ragazzo, picchiato con calci e pugni tanto da procurargli un trauma cranico con tumefazione del volto; la seconda, invece, messa a segno con un complice, coltello alla mano. «In questi casi - spiega il dirigente del commissariato - fondamentali sono state le denunce delle vittime». Così come fondamentali sono le chiamate che le forze dell'ordine ricevono dai cittadini «con gli occhi aperti». Mentre il dirigente racconta il lavoro della notte, si attendono gli esiti della direttissima. Ma c'è anche da organizzare un complesso trasferimento di un transessuale senza permesso di soggiorno al centro di identificazione di Milano. Il lavoro non manca: 120 gli arresti nel 2011, di cui 52 per furti a fronte del 17 del 2010. Un aumento - sottolinea Laricchia - «del 200% a fronte di un fenomeno in crescita sì, ma dell'11%». Da 5 a 18, invece, le volte in cui le manette sono scattate per le rapine che hanno avuto un'impennata (+46%) dopo gli episodi estivi su Torre del Lago. I controlli, intensificati, hanno toccato buona parte del territorio viareggino e dei comuni collinari. Nelle ultime settimane, dopo sei mesi di pressing su stazione e piazza Dante, la "stretta" ora è su Passeggiata e piazza D'Azeglio battute dai servizi straordinari un paio di volte la settimana. Qui è stato intercettato e arrestato, nei giorni scorsi, l'autore di un furto commesso poco prima al "Penny Market" di via Pisano: un cittadino tunisino di 30 anni, dei tanti passati da Lampedusa ed in possesso di un permesso di soggiorno per motivi umanitari che non è sufficiente, da solo e senza progetti di integrazione, a cambiare la condizione di disperato in fuga del suo possessore e dei tanti altri nelle sue condizioni. L'uomo, a fine novembre, era stato arrestato con un connazionale mentre rubava dalle auto in sosta alle quali aveva spaccato i vetri. Ancora per furti nelle auto sono scattate le manette, nell'ultimo mese, per Bartolomeo Valentino, napoletano, pregiudicato, e per due tunisini che avevano preso di mira il Marco Polo. Mentre per il tentato furto alla Pam sono stati arrestati due albanesi poco più che ventenni. E tre cittadini romeni dovranno scontare la pena per il raid nei negozi di moto al Terminetto. Senza dimenticare l'arresto di Ciro Esposito, 36 anni, viareggino accusato di ben tre rapine, di cui due in tabaccheria.
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