Lutto
Il nuovo flop delle aste scatena la bagarre
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La sede del municipio di Forte Ora al Comune mancano i 2 milioni per coprire l'acquisto dell'ex Abc Moto
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FORTE. Neanche la trattativa privata ha convinto gli acquirenti potenziali ad aprire i cordoni della borsa sugli ultimi sette lotti che l'Amministrazione Buratti aveva deciso di cedere per fare cassa. Dopo le aste deserte, conclusesi a metà di novembre, era stato deciso, infatti, questo nuovo metodo, accompagnandolo anche da un sonoro sconto del 10% sui lotti posti in vendita e dall'impegno di pubblicizzare al massimo l'operazione. Evidentemente, i fatti di ieri mattina lo confermano, tutto ciò non è bastato, e forse non basta a spiegarlo nemmeno il difficile momento congiunturale che attraversiamo. Che non sia il momento di acquisire la roba dal comune lo proverebbe anche il fatto che nel recente passato neppure due vere perle in senso immobiliare, come la palazzina dei vigili urbani in via Marco Polo all'angolo con via Mazzini e il prezioso terreno di via Gente di mare, erano riuscite a raccogliere offerte, e anche per qualche polemica non erano poi state più inserite in quest'ultima tornata di cessioni. E ha colpito come nessun commento sia arrivato ufficialmente dalla Giunta, tranne un indiretto e informatissimo: «Proveremo a fare una nuova vendita». Affermazione in linea con quanto ebbe a dichiarare anche il vice sindaco, Riccardo Tarabella: «Abbiamo deciso di procedere in questa direzione a dimostrazione del fatto che la nostra non era una presa di posizione precostituita, ma in ottemperanza al piano di alienazioni approvato dal Consiglio comunale e legata alla necessità di fare cassa». Già, la necessità assoluta di fare cassa, che adesso potrebbe essere anche aggravata dal fatto che nell'ultima variazione apportata al Bilancio comunale, il sindaco Buratti ha voluto includere ben 2,5 milioni di euro di spesa per acquistare la sede dell'ex ABC Moto in via Provinciale per destinarla a nuovo comando della polizia municipale. Di questa enorme cifra ben 1,2 milioni dovevano essere recuperati dalla vendita dei lotti messi all'asta e il restante dagli oneri di urbanizzazione. Cosa accadrà adesso? Ad ogni modo questi erano i sette lotti dai quali il comune si attendeva ben sei milioni di euro circa: lotto nº1 costituito da un terreno sito in via Raffaelli di complessivi mq 1.000 (630mila); lotto nº 4 formato da un terreno in via XX Settembre di mq 1.530 (963mila); lotto nº 4A costituito da un terreno di mq 2.072 sito in via Carrà (1.305.360 euro). Ci sono poi ancora: il lotto nº 5 composto da un altro terreno di via G. Cesare via O.Rosai di complessivi mq 1.130 (711.900); il lotto nº 6 riferito ad un terreno edificabile di via Ferrucci ang. via De Medici di complessivi mq 1.200 (1.620.000); il lotto nº 8 costituito da un terreno di 270 mq in via Civitali (194mila) e il lotto nº 9 sempre costituito da un terreno di 810 mq in via Civitali (583mila). R.F.
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