Italia
Appello di Caprili ai progressisti
Paolo Lombardi
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Milziade Caprili in consiglio comunale «Bisogna restare uniti per battere questo centrodestra al capolinea»
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VIAREGGIO. Le forze di sinistra e progressiste si presentino unite all'appuntamento con il voto (quando sarà, naturalmente). L'appello arriva da Milziade Caprili alla vigilia della manifestazione di stamani contro la giunta Lunardini. «Nel corso dell' ultima seduta del Consiglio Comunale sono accadute molte cose gravi e irrimediabili - scrive l'ex vicepresidente del Senato - l' uso dei 2.800.000 euro della strage; il Sindaco che fa lui la dichiarazione di voto per una maggioranza mai come in questa occasione senza parole (per la vergogna?); la disinvoltura con cui si è rimediato a previsioni di pura fantasia (gli oneri di urbanizzazione). «In mezzo a tanta discussione, il Sindaco si è, con angoscia, domandato: perché abbiamo vinto? Buona domanda, non c'è che dire. Perché hanno vinto nelle elezioni del 2008? Innanzitutto per quel gelido vento di destra che spirava, allora, per ogni dove. Ma ovviamente i motivi sono molti e riguardano, eccome!, anche responsabilità della sinistra e del centrosinistra. Può aver contribuito il fatto di esserci presentati divisi? Si, ma in piccola parte come i dati dimostrano. Può aver contato qualcosa la divisione, evidente, in casa Pd? Non c'è dubbio, ma non in proporzioni rilevanti. Ha pesato l'esperienza della precedente giunta Marcucci? La percezione che si è avuta e che persino fonti - come dire? - amiche hanno offerto al pubblico giudizio? È ovvio che sì e, diciamolo, con un peso tutt'affatto trascurabile. Ma soprattutto la destra ha vinto con più del 60% per l'immagine che ha saputo dare di se stessa. Unita, intanto. Non attraversata da controversie interne e per questo molto sicura e rassicurante. Poi con un programma costruito non solo per accompagnare il senso comune diffuso ma anche capace di intervenire sulle criticità lasciate dal centro sinistra. Così nello stesso programma si inanellava un rosario di cose alte e di piccola cabotaggio. Così si dava spazio alla pluridecennale disistima degli apparati pubblici (riforma dell'amministrazione), si offrivano segnali alla richiesta di tranquillità della nostra gente (sicurezza e legalità), si davano rassicurazioni rispetto alle brutture cittadine (decoro urbano e ambiente), si alludeva alla critica alla casta (trasparenza della politica), si dava spazio ad un vero e proprio cacciucco (è o non è un nostro piatto tipicissimo?) con dentro di tutto: dall'economia al sociale dalle politiche giovanili al volontariato dalla cultura allo sport. Non dimenticandosi di far passare il programma da Torre del Lago dove, tra l'altro, la destra aveva ottenuto un ragguardevole consenso. Avete vinto per la nostra delusione e per il fatto che i viareggini vi hanno creduto o hanno semplicemente pensato di provare a cambiare. Se l'analisi fosse giusta - ecco il punto - la vostra sconfitta già oggi conclamata, sarà decretata anche dalle urne. Perchè le forze di sinistra e progressiste penso (spero?) non si faranno cogliere divise e senza idee. Ma soprattutto, francamente, anche il più disincantato degli osservatori non potrebbe che concordare per lo meno su un fatto: se avete vinto con quelle proposte di lavoro e di impegno non potrete che perdere perché sui temi,sulle cose che avevate detto di fare, "è un piange", come si usa dire da noi. Ah dimenticavo - conclude Caprili il suo intervento - il costante voto 16 a 15 segnala che anche in tema di unità non vi è andata proprio bene. O no?».
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