Il Tirreno

Versilia

Stranieri i compratori

Vendute le pozze di Capriglia

1 MINUTI DI LETTURA





 PIETRASANTA. Dopo il "botto" della vendita dell'immobile che ospita la Pasticceria Dazzi, in via Mazzini - 810 mila euro incassati dall'ente - il Comune mette all'incasso un'altra alienazione, sia pure di ben altra portata economica.  Stiamo parlando delle storiche pozze di Capriglia, manufatto, coperto, che una volta veniva appunto usato come lavatoio, ma da anni, oramai, in completo stato di abbandono.  Sede che per la verità faceva gola ai residenti di zona per un'eventuale destinazione a spazio aggregativo di frazione.  Ipotesi non particolarmente gradita dal Comune, da sempre alla ricerca di denaro liquido.  Da qui la decisione di mettere le ex pozze sul mercato che poi, tramite trattativa privata, sono state aggiudicate provvisoriamente al legale rappresentante di una società del Liechteinstein.  Società, a quanto pare, proprietaria di una villa adiacente alle pozze in questione che, in quanto bene storico, sono sottoposte al vincolo della Sovrintendenza delle Belle Arti.  L'importo della vendita? Poco più di 45 mila euro, spiccioli nei tempi in cui i Comuni potevano contare su bilanci solidi, piccoli tesoretti da custodire gelosamente invece, in queste fasi di accentuata crisi economica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa