Il Tirreno

Versilia

Raffica di furti tra Viareggio e colline

Donatella Francesconi
Un ladro mentre tenta di forzare una finestra
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Un ladro mentre tenta di forzare una finestra

Appartamenti e villette svaligiati al Terminetto e Piano di Conca

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 VIAREGGIO. Non si parla d'altro. Al bar, nei negozi, davanti alle edicole l'argomento più gettonato è l'impennata di furti negli appartamenti della Versilia. La percezione di allarme sociale è alta. Nonostante i dati portati dal Prefetto, Alessio Giuffrida, nel recente incontro con il quartiere Varignano, secondo i quali i furti in appartamento nella nostra zona sarebbero calati: 254 nei primi dieci mesi del 2011 a fronte dei 280 dello stesso periodo 2010.  Non c'è Comune, frazione, quartiere che si salvi.  Mercoledì pomeriggio, al Terminetto (Viareggio), i ladri hanno messo a segno due colpi, entrambi intorno alle 18,30, incuranti di un orario in cui c'è ancora gente in giro. In una delle villette svaligiate la cassaforte è stata addirittura smurata utilizzando un trapano pneumatico.  A Piano di Conca, esattamente una settimana fa, le abitazioni prese di mira sono state ben cinque in uno stesso pomeriggio. Anche qui l'orario scelto dai ladri è quello pomeridiano: prima di cena, tra le 18 alle 20, in tutti i casi i proprietari delle case si erano allontanati giusto un paio d'ore.  Chi ha trovato l'abitazione messa a soqquadro ed i preziosi (o il denaro) volatilizzati denuncia un particolare importante: i ladri hanno agito a colpo sicuro, aprendo solo cassetti o contenitori nei quali vi fossero preziosi. «La polizia ci ha spiegato - raccontano le persone colpite - che i malviventi utilizzano metal detector» che consentono loro di individuare senza perdite di tempo dove sono conservati i gioielli. Per acquistarne uno, d'altra parte, basta un giro in Internet.  Ai danni economici dei beni sottratti, in tutti i casi vanno aggiunti quelli di porte e finestre forzate, spesso in assoluta noncuranza dei sistemi di allarme che i cittadini si dannano a installare per «partecipare alla propria sicurezza», per dirla con l'incitamento rivolto ai cittadini dallo stesso Prefetto.  La sensazione - e la relativa protesta - è sempre più quella di avere a che fare con vere e proprie bande di gente esperta ed opportunamente attrezza. Che non esita ad agire quando ancora c'è movimento in giro, entrando nelle case perfino in pieno pomeriggio se appena individuano una porta non chiusa a chiave. Come è accaduto in questi giorni, in un'abitazione del quartiere Varignano, il cui portone era stato solo socchiuso come si usa ancora fare a Viareggio.  

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