Toscana
«Inserite sempre l'allarme anche in caso di brevi uscite»
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Leopoldo Laricchia 2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. Come difendersi dai furti in appartamento, una ferita non solo al patrimonio del singolo cittadino derubato ma all'intimità del singolo e della famiglia? Lo spiega Leopoldo Laricchia, che dirige il commissariato di polizia a Viareggio: «Intanto, installando allarmi perimetrali. Ma l'allarme da solo non basta: bisogna ricordarsi di inserirlo sempre, anche in caso di un'uscita minima, anche solo se si va a portare fuori la spazzatura...In molti casi, invece, non accade. Capisco che è una seccatura. Ma solo se inserito costantemente il dispositivo diventa realmente efficace». Un deterrente importante è, poi, «una buona illuminazione dei giardini. Dove c'è luce c'è maggiore sicurezza». L'invito della polizia, inoltre, «è a segnalare i movimenti sospetti. Non solo quando si vede scavalcare, ed in questo caso i cittadini chiamano le forze dell'ordine. Ma anche se un'auto "ronza" in zona in maniera sospetta. Perché noi controlliamo subito». Leopoldo Laricchia fornisce anche una dettagliata fotografia del fenomeno: «Si tratta di bande che vengono esclusivamente da fuori Versilia e che ciclicamente si dividono il territorio. I sinti arrivano da Sarzana e da Pistoia. Da Prato, Pistoia e dall'entroterra lucchese si muovono romeni e albenesi, mentre i macedono soo quelli del campo di Oratoio, vicino Pisa ed i Rom coinvolti sono perolpiù quelli di Coltano. Ogni anno mettiamo a segno, come polizia e come forze dell'ordine, numerosi arresti». Anche in questi ultimi giorni, in particolare su Massarosa e Capezzano, sono state condotte - spiega ancora Laricchia - operazioni specifiche per il controllo del territorio e la prevenzione dei furti, condotte anche «circondando l'intera zona». Inoltre, «tutte le settimane, una o due sera, la polizia effettua servizi straordinari proprio in questo senso, sui quartieri periferici di Viareggio e sulle frazioni della Versilia, anche chiedendo rinforzi». Alla domanda specifica sul possibile uso di strumentazioni per individuare a colpo sicuro i metalli preziosi, Laricchia risponde che nella realtà «non c'è' alcun riscontro che questo sia accaduto nei furti visti in zona». D.F.
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