Il Tirreno

Versilia

La parola della Corte dei Conti

Permessi a costruire sovrastimati e alienazioni poco attendibili: situazioni di irregolarità contabile

D.F.
Permessi a costruire sovrastimati e alienazioni poco attendibili: situazioni di irregolarità contabile

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 VIAREGGIO. È lungo e dettagliato l'elenco delle mancanze che la Corte dei Conti imputa all'amministrazione comunale viareggina nella delibera di conclusione dell'«istruttoria di controllo». Il documento, datato 23 novembre 2011, segnala «le seguneti situazioni di irregolarità contabile che vanno corrette o il cui riptersi va evitato».   Multe. A cominciare dalla «mancata adozione della deliberazione di destinazione dei proventi delle sanzioni per violazione del codice della strada».   Derivati. La Corte sottoliena «la possibile non corretta allocazione in bilancio dei flussi differenziali positivi derivanti da operazioni finanziarie derivate». Flussi che «in osservanza al principio di "integrità del bilancio" devono essere rilevati, senza operare compensazioni con il debito sottostante».   Alienazioni. Il provvedimento della Corte dei Conti si basa sulla documentazione che il Comune ha prodotto dopo l'avvio del procedimento. Materiale di cui faceva parte anche il questionario inviato dalla Corte affinché il Comune lo restituisse completato delle informazioni richieste. In base ai dati inseriti nel questionario «emerge che l'Ente prevede di utilizzare entrate aventi natura di eccezionalità e che tali importi superano le eventuali spese non ricorrenti ivi indicate. La destinazione delle differenza a copertura di spese correnti a carattere ripetitivo, avendo l'entrata carattere straordinario, può influenzare i risultati dell'esercizio 2011».  Ancora sulle alienazioni, la Corte è chiara: «Va inoltre tenuto conto he la relativa previsione deve essere supportata da una stima attendibile delle possiibli alienazioni di immobilizzazioni materiali e/o finanziarie e del corretto calcolo del plusvalore. Ed è necessario, inoltre, che durante l'esercizio di bilancio venga verificata l'attendibilità della previsione rispetto all'effettivo realizzo della plusvalenza iscritta originariamente in bilancio».  Sovrastima. Tra le contestazioni della Corte dei Conti anche «la sovrastima dei proventi dai permessi a costruire inseriti tra le poste attive per un più 157,28%. Considerato che l'entrata è stata pevista in misura superiore al 10% rispetto agli accertamenti del 2010 (limite il cui superamento viene considerato sintomo di criticità)».

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