Gioco
Stabilimenti all'asta al via la trattativa con il Governo Monti
Matteo Tuccini
◗
LA PROTESTA. La scritta umana No alle aste realizzata ieri I balneari incontreranno Gnudi e Moavero Arriveranno a Roma con pattini, sdraio e ombrelloni
2 MINUTI DI LETTURA
VIAREGGIO. La marcia dei balneari per evitare la messa a gara delle concessioni demaniali è vicina alla Capitale. Il 14 o il 15 dicembre gli uomini in rosso saranno a Roma dai ministri Piero Gnudi (turismo) e Enzo Moavero Milanesi (affari europei). Arriveranno con camper, pattini e ombrelloni: un marchio di fabbrica che tanto ha colpito nella missione a Bruxelles. L'obiettivo è aumentare le presenze,e stupire i rappresentanti del nuovo Governo. Trattativa complessa. Riparte, dunque, la "derovana" - cioè la carovana per ottenere la deroga alla direttiva Bolkestein, come l'hanno ribattezzata i manifestanti - e stavolta l'impressione è che si possa aprire davvero un tavolo di trattativa per salvare gli stabilimenti balneari della Versilia e dell'intero Stivale. «Chiederemo il massimo - dicono i titolari dei bagni - cioè l'uscita dalla direttiva Servizi. Poi, è chiaro che qualcosa dovremo concedere». La senatrice del Pd Manuela Granaiola. vicina a quanti stanno portando avanti la battaglia contro le aste, assicura che gli staff dei ministeri si stanno informando per trovare un primo punto d'incontro. Ieri i balneari si sono ritrovati al Centro congressi Principe di Piemonte per parlare di questa nuova partenza, e per realizzare una simpatica scritta umana in spiaggia che ricordasse lo slogan ormai consolidato "No alle aste". Unità difficile. Un altro obiettivo dell'assemblea, però, era ristabilire ancora una volta l'unità d'intenti in una categoria che continua ad essere attraversata da tensioni interne. In tutto questo, è encomiabile il lavoro di tessitura che stanno facendo alcuni proprietari di stabilimenti balneari, che devono far fronte non solo al problematico rapporto del Comitato No alle aste con i sindacati, ma anche al malumore delle associazioni locali (Lido in primis). Queste sembrano gradire poco la supremazia mostrata da Viareggio nel guidare la protesta, e un certo "decisionismo" che sicuramente contraddistingue la battaglia del Comitato. Resta però incomprensibile, almeno all'occhio esterno, la freddezza mostrata da alcuni per la traversata verso Bruxelles. Che ha realizzato almeno un obiettivo concreto: mettere la questione dei bagni al centro del dibattito, non solo versiliese. Aumentare i camper. Proprio con un'unità rafforzata e il supporto di altri litorali d'Italia, sicuramente meno "pesanti" della Versilia, gli organizzatori sperano di aumentare il numero dei camper pronti a partire per Roma. «In ballo - spiegano due dei promotori dell'iniziativa Emiliano Favilla e Fabrizio Maggiorelli - c'è il nostro futuro». La sensazione è che le gelosie e i personalismi lo mettano a rischio più delle aste stesse.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
