Finanza
Scippi e rapine sono in aumento
Donatella Francesconi
I cittadini del Varignano al Prefetto: noi non ci sentiamo sicuri
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VIAREGGIO. «Nessun allarmismo, certo. Ma dobbiamo aver il senso di quello che sta accadendo in città». Milziade Caprili, da presidente della Croce Verde parla così nella sala affollata del circolo "il Fienile", quartiere Varignano. Ad ascoltarlo c'è il Prefetto, Alessio Giuffrida, che ha accolto l'invito di parroco, Comune, scuola ad incontrare il quartiere, all'indomani dell'agguato a colpi di pistola, in pieno giorno, contro un cittadino rumeno. Poco dopo, sarà il sindaco Lunardini a suonare la stessa nota: «Vero, ci sono realtà italiane anche peggiori della nostra che ha dati non drammatici se pur critici. Ma non dobbiamo neanche pensare di misconoscere certe situazioni...». Seduti in prima fila i vertici delle forze dell'ordine, ad ascoltare una dietro l'altra richieste e segnalazioni dei cittadini. Consapevoli di quanto ci si sia da fare, con mezzi e forze e disposizione che non sono - questa è l'unica certezza sul fronte sicurezza - quelli necessari. «Chiamare i vigili è come chiamare la Madonna»: è la voce di Cinquini, giornalista Rai che si definisce «un figlio del Varignano» a parlare così davanti al comandante della polizia municipale, Vincenzo Strippoli. Prima di lui Riccardo Mirarchi aveva espresso un pensiero collettivo: «Per avere le forze dell'ordine al Varignano bisogna che ci sia il Prefetto...Oppure una sparatoria». Perché l'incontro che don Marcello Brunini ha voluto con forza nasce da quei colpi di pistola, in mezzo al quartiere affollato di vita quotidiana, rimabalzati ad un passo dalla parrocchia in un pomeriggio di fine ottobre. «Hanno scippato una donna in via Garibaldi», aveva ricordato Caprili, «ad un passo dalla porta di casa di mia madre». «Dove abito io - gli ha fatto eco Cinquini - ci sono stati tre furti in quindici giorni e tutti tra le 16 e le 18. Ed è un continuo via vai di disperati...». I numeri che il Prefetto ha portato all'incontro, però, danno una fotografia diversa: le lesioni dolose sono calate dalle 103 denunciate nei primi mesi del 2010 alle 63 dello stesso periodo 2011; i furti in abitazione sono stati 280 ni primi dieci mesi del 2010 e sono calati a 254 nel 2011. Aumentano gli scippi, i furti nei negozi, i furti nelle auto. Diminuiscono i furti nele auto e nelle banche. Mentre le forze dell'ordine hanno effettuato, in Versilia, 80 arresti in sei mesi. E se è escluso, a detta di Giuffrida, che chi è vittima di un reato non denunci quanto subito, sono le parole di Minarchi a raccontare cosa accade nella realtà: «Mi sono trovato a fare telefonate alla polizia municipale e non sono mai disponibili. Il sindaco, inoltre, aveva promesso i vigili nel quartiere che non si sono visti». Lunardini ammette: «Non si sono visti abbastanza...». Perché il Comando, bisognerebbe aggiungere, con ben 109 agenti sembra una nave nella tempesta che nessuno riesce ad ancorare. Nelle parole degli abitanti del Varignano l'attenzione è stata portata anche sulla presenza dei giri di spaccio, ben radicati nel quartiere. Con una morsa che stringe la stessa esperienza del circolo che ha ospitato l'incontro. «La figura dell'agente di quartiere», è un altro residente a farlo notare, «è stata più che altro uno spot pubblicitario per il centro città. Al Varignano non si sono mai visti. E se le forze dell'ordine non si connettono ai cittadini sul territorio è come se mancasse un anello». Forze dell'ordine e cittadini devono essere una cosa sola, è il monito del Prefetto in chiusura di un incontro che lascia sul tavolo un impegno: la revisione del Piano di coordinamento delle forze dell'ordine, vecchio almeno di dieci anni, mediante la revisione degli obiettivi sensibili, la localizzazione degli eventi negativi, le necessità dei singoli territori. Un lavoro che Alessio Giuffrida ritiene possa essere pronto in un paio di mesi.
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