Il dolore
Negozianti a caccia di spacciatori
Marco Pomella
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La Passeggiata di Lido di Camaiore Seguono i pusher e poi portano una mappa dei furti al sindaco
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LIDO. Una mappa dettagliata, con i luoghi diventati piccoli store della droga, gli orari e le modalità dello spaccio. Con questo documento si è presentato ieri al sindaco Giampaolo Bertola un gruppo di commercianti di Lido di Camaiore, capitanati da Luca Palla dell'Inside. E il primo cittadino, raccolta la protesta, si è subito attivato contattando le forze dell'ordine. L'appuntamento di ieri era in programma da una settimana circa. Da quando i commercianti di Lido, in particolare di quelli che si trovano all'estremo nord della passeggiata a mare, avevano lamentato una serie di furti davanti i negozi, negli appartamenti e nei garage della zona. Gli ultimi episodi registrati sabato scorso: una serie di furti, nelle auto: vetro spaccato e qualche oggetto portato via dell'interno per una decina di automobili. Ma i commercianti non sono stati con le mani in mano, in attesa della riunione con Bertola. «Ci siamo segnati su una mappa - racconta Luca Palla - tutti i luoghi che in questi ultimi tempi sono stati oggetti di furto. E abbiamo segnato anche quei luoghi che sono diventati bazar dello spaccio di droga. Abbiamo segnato gli orari in cui abitualmente queste persone spacciano. E abbiamo fatto di più: li abbiamo seguiti e individuato dove dormono». Gli spacciatori dormirebbero nei pressi dell'hotel Helvetia, una struttura abbandonata, già in passato utilizzata come dormitorio improvvisato, e sgomberata un paio di anni fa dai carabinieri. Che alloggino dentro l'ex hotel però lo smentisce il titolare, Carlo Alberto Carrai. «Porte e finestre sono murate - garantisce - se poi dormono sotto le tettoie, scavalcando il cancello, questo non so dirlo. Ma di fianco all'hotel ci sono tante altre case abbandonate. Però confermo che gli episodi di spaccio sono sotto gli occhi di tutti. Io li vedo arrivare in bici, vendere qualche dose in piazzetta, e poi ripartire». Questa dettagliata mappa del crimine è arrivata ieri mattina nelle mani del primo cittadino. «È rimasto a lungo ad ascoltare le nostre preoccupazioni - racconta Palla - e alla fine si è attivato immediatamente. Ha chiamato, davanti a noi, prima i vigili urbani, poi i carabinieri di Lido e di Viareggio, e infine il Prefetto. A tutti loro ha fatto presente le nostre preoccupazioni, garantendoci un potenziamento delle forze dell'ordine e delle pattuglie».
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