Il Tirreno

Versilia

Il "niet" di Bertola: «Io non torno»

R.F.
Il "niet" di Bertola: «Io non torno»

L'ex sindaco spegne le voci di un suo rientro: do fiducia a Popper

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 FORTE. «Non credo di essere io il personaggio misterioso che dovrebbe saltar fuori dal cilindro all'ultimo momento e prendere in mano le redini della politica cittadina per portare il centrodestra alla riconquista del paese. Anzi, voglio approfittare dell'occasione per tranquillizzare Gabriele Monteforte e tutti coloro che temono un mio ritorno alla politica».  A spazzare vie illazioni, battutine a mezza voce e polemiche è Roberto Bertola, per dieci anni sindaco di Forte. «Ma la cosa grave, se non fosse ridicola - taglia corto Bertola - è sentir parlar di scempi urbanistici proprio da Gabriele Monteforte che, in quanto assessore, se scempi ci sono stati, li ha approvati tutti, uno ad uno, senza mai aver sollevato alcuna obiezione; non solo, ma se andiamo a rileggere le cronache di fine periodo del mio ultimo mandato si potrà leggere con quanto entusiasmo, proprio Monteforte, si augurava la possibilità di un terzo mandato per una mia rielezione. Credo sia legittimo che Umberto Buratti ed i suoi siano contrari a quanto abbiamo fatto noi prima di loro, e che sfrutti anche politicamente la cosa in quanto loro sono sempre stati contrari, ma Monteforte no».  «Per quanto mi riguarda, poi, non sono affatto alla ricerca di nessuna "nuova credibilità", dal momento che non l'ho mai perduta, - prosegue Bertola - tanto è vero che negli ultimi 5 anni questa è la prima volta che esco sulla stampa, e non ho la minima intenzione di ripropormi alla guida del paese, nonostante le numerosissime richieste che mi provengono continuamente dalla gente che incontro. E forse proprio da ciò nasce la preoccupazione di Monteforte e compagni. Il centrodestra ha da tempo fatto la sua scelta e si è unito nel sostegno alla candidatura di James Popper, persona di cui conosco personalmente le doti di amministratore per averlo avuto nella mia giunta per anni e che sono sicuro sarà un ottimo sindaco se gli elettori vorranno accordare la loro fiducia».  «Quanto poi agli "scempi urbanistici" cui Monteforte fa riferimento - prosegue l'ex sindaco - mi domando da tempo dove siano, dal momento che io e la mia ex giunta ci siamo limitati a consentire l'edificazione di unità abitative previste dal Piano regolatore approvato prima di noi e, anzi, abbiamo anzi fatto in modo che venisse rispettata la tipologia abitativa tradizionale di Forte dei Marmi, consentendo l'edificazione solo di ville monofamiliari con giardino, costituite da pian terreno e primo piano e in lotti di minimo 1000 metri quadrati, con convenzioni grazie alle quali adesso il nostro Comune ha un enorme patrimonio fondiario. La maggior parte sono a Vittoria Apuana, perché a nostro avviso è la parte di territorio che più di ogni altra necessita di risollevare la propria economia turistica».

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